ANGOLO DELLA SCUOLACAMPANIACRONACHE E DINTORNICULTURA

Castello di Cisterna: XI edizione del Premio Castrum Cisternae

Organizzato dalla Pro Loco si è svolto con successo nelle giornate del 22 e 23 ottobre.

L’XI edizione del Premio letterario “Castrum Cisternae” – Memorial “Mons. Raffaele Napolitano”, organizzato dalla Pro Loco con il coordinamento di Ferdinando Calabrese, nelle giornate del 22 e 23 ottobre scorso, ha visto un’ottima partecipazione da parte di studenti e scrittori per le varie sezioni: poesia in lingua italiana; in vernacolo; libro di poesie, saggio, favole, storie o monologo.

Il premio è patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania, dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), dal Parco S. Quasimodo di Roccalumera (ME) e da altri enti e istituzioni.

Il 22 ottobre, presso l’Auditorium in via Madonna Stella, Trav. Cimabue, si è tenuto, con inizio alle ore 17.30, il convegno d’apertura, in collaborazione con l’Ufficio Scuola Diocesi di Nola, dedicato quest’anno a “Salvatore Quasimodo: etica e poesia”, con la presentazione della nuova edizione di “Tutte le poesie” (Oscar Mondadori), curata dal prof. Carlangelo Mauro.

Sono intervemuti, oltre al curatore: Aniello Rega, Sindaco di Castello di Cisterna; Fiorella Chirollo, Presidente della Pro Loco; Don Virgilio Marone, Responsabile Ufficio Scuola Diocesi di Nola; Anna Iossa, Dirigente Scolastico del Liceo “E. Medi”; Carlo Maestroeni, Presidente Parco Letterario “S. Quasimodo” di Roccalumera; Gerardo Santella, docente e critico letterario.

Protagonisti della serata sono stati gli studenti del Liceo “Medi” di Cicciano con un recital di lettura ed il commento di poesie di Quasimodo e del suo Discorso per M.L. King: Giovanni Vetrano, Michela Luongo, Sara Cavezza, Nika Nappi, Grazia Dattolo, Guerriero Aurora, Peluso Aurora, Vincenzo della Pietra.

Gli interventi hanno messo in rilievo come nella produzione di Quasimodo la letteratura si leghi sempre all’etica, ai valori spirituali, ad una ricerca finanche religiosa mai appagata.

Nella poesia “Thànatos Athànatos” (“Morte immortale”), per esempio, Quasimodo invoca il Dio nascosto delle scritture affinché aiuti l’uomo ad aprirsi all’altro uomo, ad uscire dalla solitudine (“Dio del silenzio, apri la solitudine”). L’impegno del poeta, secondo Quasimodo, non può sottrarsi al senso di responsabilità delle parole scritte o pronunciate, poiché il dovere estetico non può essere scisso dal dovere morale: “La poesia si trasforma in etica, proprio per la sua resa di bellezza: la sua responsabilità è in diretto rapporto con la sua perfezione” (“Discorso sulla poesia”, 1953).

Nel percorso del poeta siciliano sono punti fermi l’antifascismo, l’esaltazione della Resistenza, la cultura della pace e della non violenza. Quasimodo, non a caso, fu tra i fondatori dell’Università della Pace e l’ultimo suo Discorso, nel 1968, poco prima di morire è una commemorazione di M. L. King.

La discussione del Convegno si legava intimamente al tema del bando del Premio: “La cultura ci salverà”, costituendo l’esperienza umana e culturale di Quasimodo una esemplificazione concreta di esso.

Il 23 ottobre, poi, alle ore 19.00, nell’Abbazia San Nicola di Cisterna, si è tenuta, alla presenza della Giuria, la Premiazione dei vincitori.

Sono intervenuti: Gianni Ianuale, Presidente dell’Accademia Vesuviana; Nella D’Angelo, Lettrice delle poesie vincitrici; Tony Lucido, Presidente UMPLI Campania; Luigi Barbati, Presidente UNPLI Napoli; Mario Porfito, Attore. Ha moderato: Filomena Carrella (Giornalista).

La serata è stata allietata dagli interventi musicali del Maestro Giuseppe Colella, della violinista Maria Paola Opallo, del soprano Ornella Di Maio.

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