
Forino (Av): Il Convento dei Padri Passionisti si salva dalla chiusura
Il Capitolo ha deciso che l’Ordine Religioso rimarrà ancora nella Città dei Sette Colli.
Daniele Biondi – 19.03.23 – Dal 13 al 18 marzo si è svolto a Roma il Terzo Capitolo Provinciale dei Passionisti d’Italia, Francia e Portogallo, costituiti in una sola provincia religiosa internazionale nel 2015. L’ assise internazionale dei figli spirituali di San Paolo della Croce, che operano in buona parte dell’Europa, ma anche in Angola e Nigeria, si sono infatti ritrovati presso la Casa generalizia dei Santi Giovanni e Paolo a Roma per l’intera settimana.
Il tema portante del Capitolo provinciale è stato “Sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5), con chiaro riferimento all’impegno in campo apostolico in questo periodo di profonde trasformazioni della chiesa, della vita consacrata e della società. Presieduto dal superiore generale, padre Joachim Rego, vi hanno partecipano oltre 50 membri, di cui 39 delegati dalle quattro aree geografiche in cui è attualmente suddivisa, solo funzionalmente, la Provincia unitaria, intitolata a “Maria presentata al Tempio”. Oltre a determinare il cammino della Provincia per i prossimi quattro anni (2023-2027), si doveva decidere l’elezione del nuovo superiore provinciale, carica che è ricaduta su Padre Giuseppe Adobati. Negli ultimi otto anni la Provincia era stata guidata da padre Luigi Vaninetti.

Attualmente sono circa 400 i religiosi che compongono questa mega ed estesa provincia internazionale e il problema principale che i capitolari hanno dovuto affrontare è stato quello del rilancio della vita e delle attività nelle varie zone d’Italia, della Francia, del Portogallo, della Bulgaria e nelle missioni estere. Il tutto in ragione del numero limitato di religiosi e dell’età avanzata degli stessi.
Il Capitolo è stato preceduto da vari incontri pre-capitolari in base alle aree geografiche. Forte era la preoccupazione per il Convento di Forino e della stessa permanenza della Congregazione che opera nel comune irpino dal 1947 e che dal 1980 cura e gestisce anche le varie parrocchie locali.
Da attendibili notizie di corridoio Forino è stata risparmiata dalla scure, grazie ai bilanci economici floridi e stabili, nonché dalla vivacità, dal brio e dall’ operatività portata avanti da parte dei sacerdoti locali Mirra, Masi e, fino a pochi mesi fa, Menicucci.
Dunque, plauso e sentiti ringraziamenti ai Padri Passionisti e a quanti si sono impegnati affinché Forino non perdesse un pezzo di storia religiosa, civile e culturale, cosa capitata con altri 5 Conventi Passionisti italiani tra cui , pare, figurano quello di Ceccano e Favalterra.

















