
Incontro con l’autrice e giornalista Titti Marrone per gli alunni dell’I.C. “Mons. P. Guerriero” di Avella
All’evento inserito in un percorso culturale finalizzato all’invito alla lettura ha partecipato anche una delegazione della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. “Giovanni XXIII” di Baiano.
Nell’ambito delle iniziative culturali promosse dall’ I.C. “Mons. P. Guerriero” e finalizzate all’invito alla lettura, gli alunni della classi terze della Scuola Secondaria di I grado sono stati impegnati martedì 12 aprile 2022, a partire dalle ore 10.00, presso l’Auditorium della Casa delle figlie della Carità Canossiane di Avella, nel Convegno-Incontro con la scrittrice e giornalista de Il Mattino Titti Marrone e il rappresentante della comunità ebraica di Napoli ing. Roberto Modiano.
Nel corrente anno scolastico l’interesse degli alunni delle classi terze, sotto la guida sapiente delle docenti di lettere e con il coordinamento delle docenti F.S. Area 3, è stato rivolto al libro della scrittrice Marrone di recente pubblicazione “Se solo il mio cuore fosse pietra”, edito da Feltrinelli, «un romanzo travolgente che non parla soltanto del passato atroce, ma delle guerre presenti e future di cui le prime vittime sono i bambini».
Un libro, dunque, di grande attualità a fronte di tutto ciò che oggi è messo in discussione e a rischio dalla guerra in Ucraina e che minaccia non solo la nostra vita, ma anche l’identità di tutti i popoli.
Durante l’incontro gli alunni sono stati guidati in un percorso di approfondimento e riflessione che si è concretizzato in un dibattito con gli intervenuti.
Ha partecipato all’iniziativa anche il DS prof. Vincenzo Gagliotta e il DS prof. Vincenzo Serpico; presente con una delegazione di alunni provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. “Giovanni XXIII” di Baiano.
L’incontro tra la scrittrice Titti Marrone, il membro della comunità ebraica di Napoli, ing. Roberto Modiano, e gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo grado dell’I.C. “Mons. P. Guerriero” e la delegazione di alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’I.C. “Giovanni XXIII” è stato coinvolgente ed emozionante.
Immagini di documenti e foto originali hanno fatto rivivere il percorso di ricostruzione personale ed emotiva che realmente i 25 bambini, accolti nel cottage di Lingfield, hanno affrontato come sopravvissuti dei campi di sterminio nazisti e sapientemente narrato nel libro, che, alla fine moltissime sono state le domande poste dagli alunni che, con matura partecipazione, hanno dato vita ad un dibattito spontaneo che ovviamente non poteva non riallacciarsi ai tristi eventi della guerra in Ucraina.
Il libro – Nel 1945 la grande villa di campagna di sir Benjamin Drage diventa una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, venticinque bambini tra i quattro e i quindici anni accolti e accuditi grazie all’iniziativa e alla determinazione di Anna Freud, figlia del grande Sigmund, e di Alice Goldberger, sua collaboratrice. Ciascun bambino ha una storia diversa, terribile e speciale, ciascuno viene da un proprio personale inferno. Alice e la sua équipe lottano per restituire loro un’infanzia, dando vita per oltre un decennio a un centro dove le più recenti acquisizioni della psicologia infantile, della pedagogia e dell’arte vengono messe al servizio delle necessità dei bambini provenienti da lager, orfanotrofi e conventi o dai nascondigli dove i genitori li hanno lasciati durante la guerra, nell’estremo tentativo di salvar loro la vita.
Lo sguardo dolce e professionale di Alice ci mostra come, nello scorrere delle stagioni, si allenti in Gadi la necessità di nascondere il cibo, si riducano gli incubi di Berl e la presenza della morte nei disegni di Denny e si avvicini per tutti, a poco a poco, l’obiettivo più difficile: recuperare la fiducia negli adulti. Titti Marrone scava nella Storia, apre gli archivi, incrocia documenti, foto, diari e lettere per trasporre in un romanzo la coraggiosa e commovente esperienza di Lingfield. La sua penna segue con delicata partecipazione l’incontro con l’infanzia di ciascun bambino, l’affiorare di traumi e ricordi dolorosi, il progressivo sciogliersi dei nodi più stretti. Fino all’inizio delle loro seconde vite.

















