ATTIVITA' AMMINISTRATIVECRONACHE E DINTORNICULTURA E SPETTACOLI

La Festa del MAIO di Quadrelle inserita nel catalogo IPIC

L’informativa del sindaco Simone Rozza. Da IL COMUNE INFORMA.

“Il 15 dicembre, in rappresentanza del nostro comune sono stato ospite a Napoli, presso il teatro Trianon – Viviani, per partecipare alla presentazione della terza edizione del Catalogo IPIC edizione 2025, che ha visto tra i protagonisti della manifestazione, anche la nostra comunità quadrellese, per l’inserimento nel catalogo IPIC della Festa del MAIO che si svolge ogni anno nel nostro Comune, il 17 gennaio, in onore di S. Antonio Abate. L’inserimento nel catalogo regionale dell’INVENTARIO del PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE (IPIC) e’ frutto di un impegno diretto di questa amministrazione e rappresenta un riconoscimento per la nostra comunità, al fine di valorizzare la Festa del Maio che si svolge ormai da oltre cento anni.

Con “patrimonio culturale immateriale” si intendono celebrazioni, espressioni, saperi, ritualità e momenti festivi collettivi, comprese le manifestazioni religiose e i contesti culturali ad essi associati, la cultura agro-alimentare.

Elementi che le comunità riconoscono come parte fondante della propria identità e che vengono trasmessi di generazione in generazione, rinnovandosi nel rapporto con l’ambiente, la natura e la storia.

L’inserimento nell’inventario ci permetterà di preservare la festa del MAIO e poterla valorizzare al meglio, facendola conoscere a tutti coloro che avranno modo di consultare il catalogo regionale dell’IPIC.

Una procedura molto articolata alla quale bisognava dimostrare di possedere una serie di requisiti tra cui:

  1. la storicità dell’elemento culturale, la cui pratica deve essere attestata almeno nei 50 anni precedenti la richiesta di iscrizione;
  2. la persistenza di valori sociali e significati culturali correlati al valore identitario dell’elemento culturale;
  3. la persistenza di momenti di trasmissione formale e informale;
  4. il coinvolgimento delle giovani generazioni;
  5. il rispetto della parità di genere nell’accesso all’elemento culturale;
  6. la partecipazione attiva della comunità nella messa in atto di azioni di salvaguardia e valorizzazione dell’elemento culturale.

Di sicuro un grande lavoro di ricerca storica a cui ha contribuito anche un nostro carissimo amico, il direttore Salvatore Guerriero, mettendo a nostra disposizione il materiale fotografico raccolto nelle passate manifestazioni.

La presentazione del nuovo catalogo IPIC ha rappresenta per noi, un momento di confronto e di crescita condivisa, ma soprattutto un invito a riconoscere il valore di un patrimonio vivo, che continua a trasformarsi, a generare comunità, ma soprattutto a raccontare la nostra comunità attraverso le tradizioni, i riti e i saperi”.

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