Lauro / Museo Nobile: Manifestazione per il 95° Anniversario della spedizione polare del 1928
Presentato il libro di Antonio Ventre "Una grande impresa: Umberto Nobile e Roald Amundsen due destini legati al Polo". Servizio di Ariosto Prudenziano.
Sabato 18 Novembre, a Lauro, in occasione delle celebrazioni per il 95° Anniversario della Spedizione Polare 1928 con il Dirigibile Italia di Umberto Nobile, si è tenuta, presso il Palazzo Pignatelli sede del Museo Umberto Nobile e dei Dirigibili Italiani, la presentazione del libro “Una grande impresa: Umberto Nobile e Roald Amundsen due destini legati al Polo” di Antonio Ventre.
Il testo era già stato presentato in anteprima all’Aeroporto Nicelli al Lido di Venezia il 23 settembre scorso.
Il libro, scritto da Antonio Ventre, direttore del Museo “Nobile”, è il racconto di un’emozionante pagina di storia che ripercorre le vicende del Generale dell’Aeronautica Militare Umberto Nobile e dell’Esploratore norvegese Roald Amundsen, scavando negli avvenimenti che segnarono inevitabilmente i loro destini.
Il lavoro di Ventre si basa cioè sul rapporto tra i due esploratori, Nobile e Amundsen, sulla loro amicizia, sui loro contrasti, ma soprattutto sull’amore che entrambi nutrivano per la scienza.
Nel suo intervento l’autore, Antonio Ventre, ha chiarito, innanzitutto, che il titolo del suo lavoro non si riferisce “a quella (grande impresa) del dirigibile Norge, né dell’Italia, bensì a quella di Amundsen che, nonostante qualche precedente contrasto con il Generale italiano, tentò l’operazione di salvataggio nel 1928, ma vi trovò la morte”.
Quindi il lavoro di Ventre critica e mette a nudo anche alcuni diffusi stereotipi, come l’inimicizia tra i due esploratori o la diatriba relativa al cognome.
Nell’intervento precedente, la D.S. dell’ISIS “Nobile-Amundsen”, Luigia Conte, mette in risalto la positività dell’impresa dei due esploratori, sostenendo che il loro è “un positivo esempio di potercela fare in una società dove spesso sono proposti ai giovani modelli sbagliati da seguire”.
Dopo il professor Ventre, invece, Erling Hoem, Consigliere dell’Ambasciata norvegese a Roma, ha ringraziato l’autore del libro per aver, con la pubblicazione del libro, mantenuto vivo il ricordo di Amundsen e, parlando delle isole Svalbarg, dove era stato recentemente, ha accennato al problema dell’innalzamento della temperatura, fenomeno oggi presente in questi territori.
I lavori sono stati conclusi da Ettore Acerra, Direttore Scolastico della Regione Campania, che ha plaudito all’iniziativa e si è complimentato con l’autore per aver usato un linguaggio semplice e facilmente fruibile dal lettore, interessato per questo ad arrivare subito fino in fondo.
Acerra, poi, portando l’esempio del Portogallo, ha auspicato che anche “gli Italiani si riapproprino della memoria storica di esploratori come Nobile e ancor prima Colombo, Vespucci e tanti altri, per consegnarla, come ha fatto l’autore del libro, alle generazioni future”.
Ha moderato l’incontro Pasquale Colucci, storico presidente dell’Associazione Pro Lauro.

















