CRONACHE E DINTORNIi personaggiIERINAZIONALI & ESTERO

L’omaggio del Festival Laceno d’oro a Paolo Taviani: il suo cinema

Nel 2009 insieme al fratello ritirò il premio Camillo Marino alla carriera.

Anche il Festival Laceno d’Oro ha voluto ricordare Paolo Taviani, all’indomani della scomparsa.

A 50 anni dalla nascita del Laceno d’Oro, nel dicembre 2009, Paolo e Vittorio Taviani raggiunsero il cinema Partenio di Avellino per ritirare il Premio alla carriera Camillo Marino e assistere al titolo finale della retrospettiva loro dedicata, “La masseria delle allodole”.

Era un’età di mezzo, sia per la rassegna che per i registi: non più vicini all’eversione dei primi anni, ma ugualmente proiettati verso il futuro con slancio e nuove forme, senza farsi intimidire. Una dinamicità espressiva che diventò esempio ed identità negli anni successivi.

Paolo e VittorioTaviani sono patrimonio da custodire, insieme alla filmografia, perché corrispondono ad un’immagine che non è mai staticità nostalgica, ma movimento indispensabile verso il prossimo.

Così non stupisce che a 92 anni, Paolo Taviani abbia conservato, fino all’ultimo, volontà e passione per affrontare un nuovo film, “Il canto delle meduse”.

Mai arreso, mai conforme e mai stanco è un ragazzo per sempre. Per questo ci piace salutare Paolo Taviani, imitando il saluto a Palmiro Togliatti, come nel film I sovversivi: Addio Taviani, addio giovinezza nostra addio”.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!