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Monteforte Irpino / Strage di Acqualonga: Commemorate le 40 vittime nel Giardino della Memoria

Conclusa la vicenda giudiziaria con una serie di condanne. Di Redazione – 28.07.2025

Dopo dodici anni, le ferite della strage di Acqualonga, nella quale persero la vita 40 persone precipitate dal viadotto dell’A16 Napoli-Canosa nel bus rimasto senza freni, nel territorio di Monteforte Irpino, non sono ancora rimarginate.

Nel Giardino della Memoria, ai piedi del viadotto, le vittime sono state commemorate dal Commissario Prefettizio Salvatore Guerra, uno dei componenti della terna straordinaria alla guida di Monteforte che oggi amministra il comune irpino, alla presenza dei familiari e di una delegazione del Comune di Pozzuoli, la città in cui risiedeva la maggior parte delle vittime, che quella sera di domenica stavano tornando a casa dopo una gita nei luoghi di Padre Pio da Pietrelcina.

Morirono sul colpo 38 persone, altri due passeggeri sarebbero deceduti in ospedale alcuni giorni dopo.
La vicenda giudiziaria si è conclusa definitivamente con sei condanne, tra cui quella a sei anni di reclusione per l’ex Ad di Aspi, Giovanni Castellucci, assolto in primo grado per il reato di disastro e omicidio colposo. Stessa condanna è stata inflitta a tre ex dipendenti della società.

La pena più severa: nove anni di reclusione, l’ha ricevuta Gennaro Lametta, il proprietario del bus, alla cui guida era il fratello, che sarebbe morto nell’incidente, mentre per Antonietta Ceriola, dipendente della Motorizzazione di Napoli, che avrebbe falsamente attestato l’avvenuta revisione del bus, la condanna è stata di quattro anni.

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