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PALMA CAMPANIA: RICORDATO IL 254° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI VINCENZO RUSSO

Sono intervenuti alla manifestazione il direttore del Gruppo Archeologico Terra di Palma, Luigi Sorrentino, e il prof. Enzo Rega, studioso del Risorgimento.

Michela Buonagura – Anche quest’anno, il 19 giugno 2024, il Gruppo Archeologico Terra di Palma ha deposto una corona d’alloro sulla lapide dedicata a Vincenzo Russo, affissa sul muro della casa natia, per celebrarne l’anniversario della nascita.

Il direttore del Gruppo Archeologico Terra di Palma, Luigi Sorrentino, ha salutato i convenuti e ringraziato il Comitato del quartiere Vicoletto Russo per la collaborazione e ha passato la parola al prof. Enzo Rega.

Lo studioso, attraverso una precisa analisi, ha evidenziato il legame tra la Rivoluzione napoletana del 1799 e il Risorgimento italiano, legame profondo tra i due momenti storici messo in luce da vari studiosi, a partire da Benedetto Croce.

«Nonostante la sconfitta della Repubblica, Croce parlò di “efficacia dell’esperimento non riuscito”, che creò “una tradizione rivoluzionaria e l’educazione dell’esempio nell’Italia meridionale. Essa [la Repubblica napoletana del 1799], mettendo a nudo le condizioni reali del paese, fece sorgere il bisogno di un movimento rivoluzionario fondato sull’unione delle classi colte di tutte le parti d’Italia, e gittò il futuro germe dell’unità italiana […]. Così, per effetto del sacrificio e delle illusioni dei patrioti, la repubblica del Novantanove, che per sé stessa non sarebbe stata altro che un aneddoto, assurse alla solenne dignità di avvenimento storico. E ad essa si rivolge ora lo sguardo, quasi a cercare le origini della nuova Italia”», ha affermato il prof. Enzo Rega, volendo sottolineare con le parole di Croce l’importanza della Repubblica napoletana del 1799, come esempio rivoluzionario che ha gettato le basi per l’unità italiana.

«Croce fa i nomi di Eleonora Fonseca Pimentel e di Russo» ha continuato. «Essi, scrive, “furono tra i più compiuti rappresentanti di quella forte generazione; e quest’ultimo è degno di nota così per la sua vita come per le intenzioni socialistiche”.

Il prof. Rega ha, poi, fatto un interessante confronto tra pensiero di Russo con quello di Mazzini e Pisacane, evidenziando che Russo, Mazzini e Pisacane condividono una visione radicale e rivoluzionaria che pone al centro il popolo, l’uguaglianza e l’istruzione, pur con differenze nelle loro filosofie e negli approcci specifici.

La platea era attenta, immersa nel silenzio e profondamente coinvolta dalla relazione del professore.

Il suo intervento ha portato una nuova luce sulla figura del rivoluzionario di Palma Campania, suscitando un crescente interesse e un’apprezzabile curiosità tra i presenti.

Promuovere e diffondere i “Pensieri politici” di Vincenzo Russo è un’iniziativa che deve diventare il cuore pulsante dell’impegno culturale della città di Palma Campania. La sua opera cioè non deve rimanere solo un insieme di idee scritte, ma trasformarsi in azioni concrete che guidino le future generazioni.

In questo periodo storico ci troviamo di fronte a sfide etiche di grande rilevanza e complessità. Viviamo in un’epoca in cui l’aria di guerra è palpabile, e ci poniamo domande profonde che scuotono le nostre coscienze. Abbiamo dimenticato quanto sia costata la libertà, un valore per il quale Vincenzo Russo e tanti rivoluzionari hanno sacrificato la propria vita. Non dimentichiamolo.

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