AREA VESUVIANACRONACHE E DINTORNICULTURAIERI

Palma Campania: Sabrina Efionayi alla Biblioteca Maria Maddalena Nappi

L’evento per presentare "Addio a domani" che ha richiamato un pubblico numeroso, attento e partecipe

Michela Buonagura – Lunedì 15 aprile, il Gruppo Archeologico Terra di Palma, nella Biblioteca Maria Maddalena Nappi, ha accolto la scrittrice e attivista per i diritti umani Sabrina Efionayi per parlare di “Addio a domani”, il libro edito da Einaudi, scelto dal Gruppo lettura Giromondo letterario della stessa associazione.L’evento ha richiamato un pubblico numeroso, attento e partecipe.

Il dialogo con la scrittrice è stato condotto dal prof. Giuseppe Sorrentino, che ha poi coinvolto gli intervenuti a porre domande all’autrice. La storia singolare di Sabrina ha emozionato tutti e ha suscitato interesse verso le difficoltà che ha dovuto affrontare.

Sabrina è una giovane napoletana afro-discendente. Aveva pochi giorni quando la madre Gladys, giunta in Italia alla ricerca di un lavoro, per sostenere la famiglia rimasta a Lagos, viene costretta alla prostituzione. La sua aguzzina la ricatta, pur promettendole la libertà e quando nasce sua figlia le paure aumentano. L’ha voluta con tutta se stessa, nonostante i tentativi della madame di costringerla a sbarazzarsene, e temendo che una volta cresciuta possa seguire la sua stessa sorte, Gladys attraversa la strada che separa le loro case e chiederà ad Antonietta, la sorella del vicino, di prendersi cura della sua bambina.

Sabrina crescerà così con due madri, quella biologica che vede pochissime volte in estate e quella di cuore con la quale vive tuttora a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Tutta la sua giovane vita si muove alla ricerca di una identità: troppo nigeriana per essere riconosciuta come italiana e troppo italiana per essere considerata nigeriana dalla sua famiglia del Lagos. Un’identità complessa, la sua, cui giunge attraverso un percorso doloroso di incontro e scontro, assenze e presenze, rivelazioni e silenzi, combattuto tra il recupero delle radici e il rifiuto di essere considerata straniera.

Nelle difficoltà che lei ha incontrato si ritrovano tutte le difficoltà che comporta l’essere non bianchi e non cittadini di tanti giovani italiani con background migratorio, nati da genitori di altra cultura e italiani a tutti gli effetti, ma che subiscono le discriminazioni legate al rapporto tra razza e cittadinanza. Nonostante sia nata e vissuta in Italia e abbia frequentato la scuola nel nostro paese, per una strana legge che non si vuole cambiare, Sabrina ha potuto avere la cittadinanza italiana soltanto a 19 anni.

Quella di Sabrina Efionayi è una voce forte sull’afroitalianità, un neologismo che muove i primi passi soltanto da pochi anni, ma che rompe le barriere per farsi portavoce di un cambiamento, segnalando la complessità dell’idea di identità e il rifiuto di incasellarla in un’unica categoria, con il pericolo di sminuirne le valenze.

«Ho dovuto fare un profondo lavoro su di me per sentirmi italiana in Italia e nigeriana in Nigeria», ha confessato Sabrina. Sciogliere i nodi del passato è stato doloroso, un passato su cui non può chiudere gli occhi, ne porta il segno già nel nome: Sabrina, lo stesso della figlia dell’aguzzina di mamma Gladys, scelto per compiacerla; Efionayi, il cognome dell’uomo che ha accompagnato sua madre in ospedale quando ha partorito e che si è finto il padre per permetterle di avere i documenti, visto che suo padre non si era presentato.

La scrittura l’ha aiutata a «riempire i buchi», a guidarla a capire chi è, qual è il suo posto nel mondo. Narrandosi, si è riappropriata delle radici e ha fatto sentire la sua voce contro le discriminazioni razziali e di genere.

Addio, a domani” non è, quindi, solo un titolo ossimoro che segnala la necessità di riprendere un dialogo con sua madre, in quel “domani” c’è anche la volontà politica di trasmettere speranza in un futuro migliore a tutti quelli che come lei hanno doppie radici.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!