
Quadrelle: Ritrovamento archeologico
Trovate tracce epoca romana nei pressi di via Grottole.
P.L. – A seguito di lavori di riqualificazione idrogeologica del torrente Rio Secco a Quadrelle, (Av) nella mattinata dello scorso 15 marzo è stato rinvenuto, poco distante da via Grottole, un complesso funerario, che le indagini di archeologia preventiva, avvenute sotto la guida della Soprintendenza di Avellino-Salerno, farebbero risalire al periodo romano.
Nell’area oggetto degli scavi, infatti, sono venute alla luce tombe che risalirebbe al periodo romano e sono stati recuperati ornamenti funebri.
La scoperta, che getta nuova luce sugli eventi storici dell’area Baianese-Alto Clanio, confermerebbe la presenza in loco di un pagus dell’antica Abella e, nel contempo, arricchisce ulteriormente la ricchezza archeologica del territorio, che oggi ha nella vicina Avella, il centro propulsore di uno sviluppo legato all’attività turistica.
Il toponimo Quadrelle, secondo alcuni, deriverebbe dalla presenza in loco, in epoca romana, di un centro abitato, un pagus, la cui occupazione principale era quella della fabbricazione delle “quatrelle”, antiche lance terminanti con una punta quadrata utilizzate dall’esercito di quel tempo.
Dallo studio dei materiali, dall’analisi dei dati raccolti sul campo e dalla comparazione con altri rinvenimenti vicini, come quelli venuti alla luce alcuni anni or sono a Baiano ai piedi della collina di Gesù e Maria, ma anche a Mugnano del Cardinale, oltre che ad Abella-Avella, si potranno avere ulteriori informazioni su queste scoperte, avvenute lungo il torrente Rio Secco che fa confluire le sue acque nel Gaudo-Sciminaro e, poi, nei cosiddetti Regi Lagni, il complesso di regimentazione delle acque che scorrono nella parte centrale della Campania Felice e che hanno nell’antico Clanio il punto iniziale.

















