
Il 2 ottobre ci ha lasciato improvvisamente Stefano Pecchia. IL MERIDIANO fa giungere ai parenti tutti le più sentite condoglianze e lo ricorda con le parole dell’Associazione MELA, postate su Avella Notizie.
“Sei stato colui che riusciva in ogni occasione a portare il buonumore. Sempre disponibile a dare una mano per le attività del paese, con il tuo sorriso riuscivi a cancellare le fatiche e ravvivare i momenti difficili.
Sei stato l’amico di tutti, una vera persona buona che con il suo modo di fare ha coltivato i suoi sogni senza mai perdere la speranza. A te bastava una melodia e un microfono per accendere la tua felicità e regalare a tutti la spensieratezza che ognuno di noi dovrebbe vivere ogni giorno.
Sei stato l’esempio con il quale ognuno dovrebbe prendere la vita con leggerezza. Persona rispettosa, educata e generosa: nessuno potrà mai dimenticarti perché ad ognuno hai donato qualcosa.
Ora ti immaginiamo su un palco a cantare i tuoi cavalli di battaglia, portando allegria lassù per l’eternità: Io vagabondo (che non sono altro), brano dei Nomadi che amavi tanto, e “Rose Rosse” di Massimo Ranieri che dedicavi a tutti in ogni occasione…
Ciao Stefine e scusaci se poi in fondo non ti abbiamo capito del tutto: le tue parole semplici di saggezza genuina e verace e il tuo abbagliante sorriso saranno sempre con noi. Hai dimostrato a tutti che in fondo ognuno può essere felice con poco e che i sogni si realizzano, se davvero ci si crede.
Grazie per tutto ciò che hai fatto per noi: onorati di averti avuto nella nostra vita e soprattutto di aver fatto parte della tua. Oggi, se ne va uno di noi, il cui ricordo terremmo nel cuore e nella mente tra gli aneddoti più divertenti della nostra vita”.

















