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Somma Vesuviana: Rievocazione storica dell’incontro del 23 Giugno del 1448 tra Lucrezia D’Alagno e Re Alfonso D’Aragona

Continua positivamente la collaborazione tra il Comune e la Pro Loco.

Il 30 Giugno, per la prima volta avremo un evento unico, senza precedenti. Si apriranno i cancelli del Castello di Lucrezia D’Alagno, dal quale uscirà a cavallo il Re Alfonso D’Aragona scortato dalle guardie a cavallo. Dopo avere attraversato i vicoli della Terra Murata, il Borgo Antico del Casamale, Re Alfonso raggiungerà Lucrezia D’Alagno che sarà in compagnia delle damigelle dinanzi al sagrato della chiesa della Collegiata. La Collegiata è la chiesa più antica del territorio con 1000 anni di storia. Tutti avranno costumi del ‘400 e del ‘500, epoca aragonese. Un’atmosfera unica, con Teatro Itinerante nei vicoletti, nei cortili e piazzette del Borgo Antico con la musica d’epoca, i menestrelli ed attori in costume che saranno con la gente. Il tutto con canti e anche prodotti della tradizione sommese. Il 30 Giugno, per le vie del Borgo Antico rievocheremo l’incontro che avvenne realmente il 23 Giugno del 1448 tra Lucrezia D’Alagno e Re Alfonso D’Aragona, che rimasero legati fino alla morte di quest’ultimo avvenuta. Fu Alfonso D’Aragona a volere il Castello costruito dal 1456 al 1458. Il 30 Giugno, nel cuore della Cinta Muraria Aragonese, nei vicoli del Borgo Antico avremo Teatro Itinerante con Festa del ‘400. Dunque un evento dal grande impatto, organizzato dalla Proloco Vesuvia ma sempre in diretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana”. Lo aveva annunciato Rosalinda Perna, Assessore agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana.

E così è stato. Domenica 30 Giugno, alle ore 19 e 30, il Re è uscito a cavallo dal suo Castello, il Castello del 1458, e accompagnato da altri figuranti, sempre a cavallo, ha iniziato ad entrare nei vicoletti della Terra Murata, il Borgo Antico del Casamale, cuore della Cinta Muraria, costruita dagli Aragonesi. A quel punto il mini – corteo a cavallo si è fermato. Lucrezia è uscita dalla chiesa, la Collegiata, poco dopo le ore 19 e 30. Sul sagrato della chiesa sono iniziati canti in latino. Una voce narrante ha raccontato la storia d’amore tra Lucrezia D’Alagno e Re Alfonso D’Aragona, la stessa Lucrezia ha parlato al popolo. Il Re ha raggiunto la sua Lucrezia ed insieme hanno coronato il loro sogno d’amore.

In questo modo è stata rievocato l’incontro avvenuto nel 1448 tra il Re Alfonso D’Aragona e Lucrezia D’Alagno. Una rievocazione con una narrazione che ha compreso anche alcuni prodotti agroalimentari tradizionali come la famosa Catalanesca, che secondo una leggenda sarebbe stata esportata dagli spagnoli della Catalogna.

Poi, in serata, la possibilità di degustazioni tipiche e di fermarsi a gustare la meravigliosa ristorazione sommese. E il Borgo del Casamale, uno scrigno di bellezza nella Cinta Muraria antica, offre numerosi locali per qualsiasi gusto ed età.

La grande storia è a Somma Vesuviana

“E’ a partire dal 1458 che la storia del castello si intreccia con quella della terra di Somma. Leggendario e per certi versi romantico fu il primo incontro di Lucrezia (1439 – 1479) con il Re Alfonso d’Aragona, nel 1448 circa, quando la vide appena diciottenne casualmente in strada. Lo storico Giulio Cesare Capaccio (1552 – 1634) negli “Elogia Illustrium mulierum et illustrium litteris” del 1608 narra che le fanciulle napoletane durante la vigilia di San Giovanni solevano mettersi sull’uscio di casa e chiedere la strenna ai passanti. Lucrezia, per l’occasione – ha affermato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico di Somma Vesuviana- toccò di chiederla addirittura al re e, ricevendo una borsa piena di monete alfonsini, presane una sola, restituì le restanti, dicendo maliziosamente che un solo Alfonso le bastava! A questo episodio sarebbe legato il loro primo incontro. Essendo costei di aspetto bellissimo, il re si appassionerà a tal punto che la donna eserciterà, successivamente, su di lui un forte dominio da far dire a Niccolò della Tuccia (1400 – 1474 ca.), cronista contemporaneo: in parlare con essa il re “ne prendeva tanta vaghezza”. La Pro loco Vesuvia ha voluto riprendere questo momento storico e tramutato in una azione scenica: un vero momento teatrale che vedrà artisti e musicisti confrontarsi su questo momento di Amore tra i due personaggi. Alfonso morirà, ma Lucrezia rimarrà a Somma nel suo castello, fino a quando il figlio di Alfonso, Ferrante I, se lo riprese”.

Un evento targato Proloco Vesuvia e Comune di Somma Vesuviana

Ringraziamo l’Amministrazione Comunale guidata dall’attuale sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarnoha affermato Lello D’Avino, Presidente della ProLoco Vesuviaperchè organizzando eventi legati a fatti storici è possibile creare attrazione. Ci siamo riusciti tra fine Maggio e i primi di Giugno con Racconto Somma al Castello di Lucrezia D’Alagno, che ha richiamato ben 2700 persone. Questa volta è stata Lucrezia a lasciare il Castello e ad andare verso il popolo. E’ stata Lucrezia a far cadere tanti pregiudizi del tempo. Noi crediamo che la narrazione, la valorizzazione, la promozione della storia e dei prodotti non siano strade non collegate. I prodotti sono figli della nostra storia e della geomorfologia di un territorio, in questo caso il nostro territorio. Per questo motivo, con Lucrezia D’Alagno c’era anche l’uva Catalanesca. L’evento è stato concentrato tra il Castello di Lucrezia D’Alagno e la piazzetta della Collegiata, la chiesa più antica di tutta l’area vesuviana ai piedi del Monte Somma”.

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