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Sperone in festa per il Giubileo 2025

“Cantiamo la Speranza” ha riempito di fede e musica la Comunità. Il commento entusiastico del sindaco Adolfo Alaia.

Una serata intensa di spiritualità, musica e fraternità quella che il 19 sera ha illuminato Sperone con il “Concerto Cantiamo la Speranza”, evento organizzato dai gruppi parrocchiali locali in occasione dell’Anno Giubilare, nella chiesa di S. Elia Profeta, con il sostegno del parroco don Reinaldo e la collaborazione dell’Amministrazione comunale.

La Comunità si è ritrovata numerosa e partecipe, accogliendo con entusiasmo un momento di fede condivisa che ha saputo unire la preghiera al linguaggio universale della musica. Il concerto, promosso dal Coro Parrocchiale, dal gruppo di Animazione Liturgica Domenicale e dal Cammino Neocatecumenale, ha avuto come filo conduttore il messaggio centrale del Giubileo 2025: “Spes non confundit – la speranza non delude”.

L’anno giubilare, nella tradizione della Chiesa, è da sempre simbolo di misericordia, perdono e rinascita spirituale. Dopo gli anni segnati dalla pandemia, che hanno lasciato cicatrici profonde nel tessuto sociale ed ecclesiale, il Giubileo 2025 si propone come occasione di ricostruzione interiore e comunitaria. “Pellegrini di speranza”, come ci ricordava Papa Francesco, siamo chiamati a camminare insieme verso una nuova luce, lasciandoci guidare dalla fede e dalla fraternità.

L’iniziativa di Sperone, al di là della dimensione spirituale e della mission, si è caratterizzata per la qualità della performance dei coristi e delle singole voci, dei maestri, che hanno accompagnato con le strumentazioni, e della sapiente conduzione e direzione ad opera della professoressa Milena Maietta.

31 elementi tra maestri e coristi, di età variabile, esprime anche il carattere inclusivo di questo evento a sottolineare come il contesto laico-religioso impegni ed esalti non solo le qualità dei singoli, ma di un intero gruppo di persone che hanno allietato una serata, lanciando al tempo stesso un messaggio di straordinaria importanza come la Speranza, elemento oggi più che mai indispensabile alla nostra società e al mondo intero.

La serata si è aperta con l’esecuzione dell’inno ufficiale del GiubileoPellegrini di Speranza, un brano toccante che riprende i temi biblici della luce, del cammino e della redenzione. Il testo, scritto da Pierangelo Sequeri e musicato da Francesco Meneghello, ha dato voce all’anima del Giubileo, accendendo nei cuori la fiamma della fiducia in Dio.

A seguire, i canti dedicati a Maria hanno accompagnato il momento più contemplativo della serataA fede e MariaLa voce di Maria e Accompagname Maria hanno ricordato la dolce presenza della Madre Celeste, esempio luminoso di speranza e fedeltà.

Il concerto è, poi, entrato nel vivo con brani di lode e adorazioneDà lode al SignoreDavanti al Re e Sono qui a lodarti hanno suscitato un clima di esultanza e gratitudine, canti che hanno trasformato la piazza in un luogo di preghiera viva, corale, emozionante.

Momenti di intimità spirituale sono stati poi offerti da Alla porta del mio cuore e Canto dell’amore, espressioni del desiderio di un legame più profondo con Dio.

Il gran finale ha visto l’esecuzione di tre canti potenti e coinvolgentiPopoli tutti, un invito alla fratellanza e alla pace universale; Re dei Re, proclamazione della regalità di Cristo, e infine Jesus Christ, inno gioioso alla salvezza e alla speranza che non delude.

“Cantiamo la Speranza” non è stato solo un concerto, ma un atto comunitario di fede, un segno di quella speranza che illumina i passi anche nei momenti più oscuri. L’evento ha ricordato a tutti che la speranza è una fiaccola viva, custodita e alimentata dal canto, dalla preghiera e dalla condivisione.

In un tempo segnato da guerre, solitudini e incertezze, Sperone ha scelto di rispondere con l’unica vera forza che può unire: la speranza cristiana, che si fa musica, preghiera e cammino di popolo.

Il sindaco Adolfo Alaia ha commentato con toni entusiastici l’iniziativa: “Sperone si distingue per le eccellenze e l’iniziativa di stasera è senz’altro un’occasione che, oltre a ribadire la bellezza di certe manifestazioni, è anche la conferma di valori, che nel coro parrocchiale trovano un riferimento straordinario, come impegno, dedizione e passione…….  Un ringraziamento ovviamente va al nostro carissimo parroco Don Reinaldo, sempre disponibile e attento a cogliere l’essenza di certi momenti importanti per la società e per la nostra Comunità. E un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa bellissima e toccante manifestazione”.

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