
Visciano: Per ricordare Fioravante Meo
Presentazione del catalogo e mostra delle pubblicazioni presso l’Eremo dei Camaldoli. Servizio di Nicola Valeri. Foto di Salvatore Montanaro.
Con una cerimonia, tenutasi nella serata del 14 aprile 2024, nella Sala consiliare “Aniello Casalino”, ubicata nel centro polifunzionale di via Libero Bovio, è stato festeggiato dall’intera comunità di Visciano con in testa il sindaco, Gianfranco Meo, nonché nipote del 92enne cittadino benemerito, il prof. FIORAVANTE MEO, classe 1927, noto giornalista-pubblicista e scrittore di storia patria.
L’iniziativa della Consulta delle Associazione, di cui fanno parte la Proloco, Radio Carpine, l’Associazione “Il Carro”, la Piccola Opera della Redenzione, l’Associazione ex Allievi Pro Piccola Opera ed altri gruppi presenti a Visciano, con la consegna di un attestato del Comune, ha inteso rendere omaggio a un cittadino benemerito di Visciano che il 1 Aprile scorso avrebbe compiuto 92 anni.
Qualche mese dopo, il 18 maggio 2024, è stato presentato un catalogo ragionato degli scritti di Fioravante Meo, curato da Ariosto Prudenziano per conto dell’UNITRE Visciano.
Il Meo è stato il biografo di Padre Arturo, da giovane seminarista agli anni in cui creò la Piccola Opera della Redenzione, ma anche di tanti altri personaggi illustri di Visciano. E’ stato autore di canzoni e di poesie dedicate alla Madonna, cantate sul Carro a luglio; autore dell’opera teatrale che rievoca il ritrovamento del Quadro della Madonna del Carpinello, opera ambientata tra il 1400 e 1520; autore della storia su Raffaele Montella, cantore di Maria, ambientata all’epoca del terremoto del 1930 e uscita con il primo Carro nel luglio 1931, raccontata sempre in un’opera teatrale in dialetto locale.
E’ stato anche autore di libri, non solo autobiografici e dedicati al suo Paese, come ‘Visciano, Storia leggenda e Folklore’, ma anche di saggistica e narrativa, come quello dedicato al fisico Ettore Maiorana, noto come ‘il professore’ dei Camaldoli”.
Fioravante Meo ha ricoperto anche il ruolo di direttore responsabile dell’emittente cattolica RADIO CARPINE, fondata come voce ufficiale della Piccola Opera e del Santuario da Padre Arturo D’Onofrio nel 1976 con il primo direttore storico don Bruno La Manna e con Bruno Passuello. Dopo la morte di don Bruno, avvenuta l’11 luglio 1986, per volontà di Padre Arturo Fioravante Meo, in qualità di giornalista-pubblicista, diventò direttore di Radio CARPINE. Ruolo che ha ricoperto fino a qualche anno fa.
Ha tra l’altro anche ideato, con la collaborazione di Mimmo Napolitano e Nicola Santorelli, la rassegna dei Corti Festival e del Premio Carpine D’Argento. La Rassegna, in programma nei mesi di giugno-luglio di ogni anno, è dedicata a vari temi di attualità, come quello dei migranti, della Terra dei fuochi, della tossicodipendenza, dell’alcolismo e della lotta alla povertà.

















