
Con l’alzata in Piazza I Maggio torna la tradizione del Maio ad Avella
Dopo due anni di stop a causa del Covid, la festa in onore di San Sebastiano riprende più viva che mai.
In occasione della festa dedicata al santo patrono della cittadina, insieme ai riti prettamente religiosi, è ritornata più partecipata che mai anche la tradizione del Maio, che quest’anno è stata organizzata dal Comitato Festa Patronale 2023, presieduto dal Parroco Don Giuseppe Parisi.
I ritmi della festa sono stati così scanditi: domenica 8cc gennaio Santa Messa alle ore 18,30 e, subito dopo, intronizzazione della statua del Santo patrono; l’11 gennaio è cominciato il solenne novenario che continuerà fino al 19 gennaio; domenica 15 gennaio Santa messa con la benedizione degli attrezzi per il taglio degli alberi, partenza per i monti e taglio degli alberi che quest’anno son stati tre.
Infatti oltre ai due soliti: quello che viene innalzato in Piazza I Maggio e quello che, trascinato lungo il decumano massimo, viene poi accantonato ai margini della stessa Piazza e successivamente messo all’asta, è stato offerto al Santo patrono anche un Maio di più piccole dimensioni, omaggio del neo costituito gruppo giovani.
Domenica, dunque, è stato consumato il rito dell’albero-omaggio al Santo Patrono della cittadina con il taglio, la processione lungo il decumano massimo dell’antica Abella, con accompagnamento di musiche– era presente il Gruppo Folk “’A Vecchiarella”- e spari.
La manifestazione si è svolta senza alcun inconveniente e anche il meteo, che sembrava minacciare pioggia, ha tenuto.
Tanta la partecipazione del popolo avellano che ha accompagnato la sfilata e molti anche quello che attendevano il passaggio ai margini del percorso. Presenti anche gli amministratori Alaia, Longobardi e Biancardi, il presidente della Pro Loco Vitale e del Gruppo Archeologico Luciano.
Ora, venerdì 20 gennaio si attende il finale della Festa con la processione del Santo Patrono, alle ore 16.00, e, subito dopo, il falò che sancisce la chiusura dei festeggiamenti.
Vedasi nella Rubrica di Storia una nota di Marina Indulgenza sulle origini della discesa del maio e sul fucarone.

















