
๐ฏ ๐๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ผ ๐ฆ๐ฎ๐ป ๐๐ถ๐ฎ๐ด๐ถ๐ผ protettore della gola, ๐ฝ๐ฎ๐๐ฟ๐ผ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฃ๐ฎ๐น๐บ๐ฎ ๐๐ฎ๐บ๐ฝ๐ฎ๐ป๐ถ๐ฎ
Tutte le tradizioni e le ricette legate a questo santo: dalla benedizione della gola al panettone.
Attributi: Bastone pastorale, candela, palma, pettine per lana, bambino supplicante.ย Patrono di pastori, agricoltori, cardatori, fiatisti, materassai, laringoiatri, Bronte; invocato contro le malattie della gola e per protezione contro gli uragani.
Le 10 cose da sapere sulla festa del 3 febbraio, dalle tradizioni alle ricette, dalla benedizione della gola al panettone:
1 – Chi รจ San Biagio – Biagio di Sebaste, noto come san Biagio (III secolo โ Sebaste, 316), รจ stato un vescovo cattolico e santo armeno. Vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore) รจ venerato come santo dalla Chiesa cattolica (Vescovo e Martire) e dalla Chiesa ortodossa. Era medico e venne nominato vescovo della sua cittร . A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani, durante il processo rifiutรฒ di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana. Morรฌ decapitato
2 – La leggenda – Quanto al suo potere taumaturgico sulla gola lo si deve a un episodio leggendario. “Si racconta infatti che durante una persecuzione contro i cristiani, Biagio venne processato e poi condannato a morte: e mentre veniva condotto al martirio una donna gli portรฒ il figlioletto che stava soffocando per una lisca di pesce che gli si era conficcata in gola. San Biagio lo benedisse e la sua benedizione fu miracolosa per il bambino. Per questo motivo nel giorno della sua festa, il sacerdote tocca la gola dei fedeli con l’imposizione di due candele incrociate.
3 – La data sul calendario – San Biagio si celebra il 3 febbraio.
4 – Benedizione della gola – I fedeli si rivolgono a san Biagio nella sua qualitร di medico, anche per la cura dei mali fisici e in particolare per la guarigione dalle malattie della gola: รจ tra i quattordici santi ausiliatori. Durante la sua celebrazione liturgica, in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele; per questo รจ anche patrono degli specialisti otorinolaringoiatri.
5- Protettore – San Biagio รจ anche protettore dei cardatori di lana, degli animali e delle attivitร agricole.
6 – Pane benedetto – Al termine della santa messa di San Biagio, lโusanza di distribuire pani benedetti si ritrova in molte cittadine italiane. A Roma questa usanza รจ ricordata nella chiesa di San Biagio alla Pagnotta
7 – Panettone di San Biagio – A Milano per festeggiare San Biagio si mangia insieme alla famiglia ciรฒ che รจ rimasto del panettone raffermo natalizio, appositamente conservato. Per la tradizione meneghina si tratta di un gesto propiziatorio contro i mali della gola ed il raffreddore. Basti pensare al celebre detto in dialetto milanese: “San Bias el benediss la gola e el nas”. In questo giorno non รจ difficile trovare venduti a prezzi vantaggiosi i cosiddetti panettoni di san Biagio, gli ultimi rimasti dal periodo natalizio.
8 – Torta di San Biagio – La torta di San Biagio รจ il dolce tipico di Cavriana, piccolo comune in provincia di Mantova, dove da piรน di 450 anni il 3 febbraio si festeggia San Biagio, patrono del paese. In suo onore viene cucinata questa torta composta da una pasta frolla senza uova, a base di strutto e vino bianco, e farcita con mandorle e cioccolato. Ottima รจ anche la sua variante piรน comune, la torta di San Biagio agli Amaretti
9- Una guglia sul Duomo di Milano – Il nome di San Biagio รจ legato in particolar modo alla cittร di Milano. E in onore del santo vi รจ anche una sua statua posizionata su una guglia del Duomo di Milano, che si trova al primo ordine del camminamento Nord della Cattedrale (verso Corso Vittorio Emanuele).
10 – Il freddo se ne va – Un inizio di primavera? Secondo la tradizione popolare il freddo di gennaio e febbraio potrebbe andare via definitivamente, come rammenta un proverbio: “Il barbato, il frecciato, il mitrato e il freddo se ne รจ andato!”. Il “barbato” รจ Sant’Antonio Abate del 17 gennaio; il “frecciato” San Sebastiano del 20 del mese e infine il “mitrato” San Biagio del 3 febbraio.

















