
Aperta al pubblico la Torre di Mercurio: si potrà ammirare dall’alto lo straordinario Parco Archeologico di Pompei
E’ il luogo più alto di Pompei, una delle antiche torri di guardia e quella che si è mantenuta meglio. Fu costruita agli inizi del I secolo a.C. ai lati della cinta muraria per migliorare il controllo della città.
Dal 1 gennaio 2023 è riaperta al pubblico la Torre di Mercurio, nello straordinario Parco Archeologico di Pompei. La torre, una delle costruzioni di guardia della città, agli inizi del I secolo a.C., fu inserita, insieme ad altre, nella cinta muraria per migliorare il controllo dell’insediamento urbano.
Oggi la torre di Mercurio è il luogo più alto del Parco Archeologico di Pompei e regala ai visitatori una vista mozzafiato su tutto il settore nord-occidentale della città antica, da un lato e sul Vesuvio dall’altro.
La torre, che è stata sottoposta ad un intervento di restauro, è su tre livelli e dispone di un grande terrazzo merlato e panoramico, da cui si ammira la città antica. Fino al IV sec. a.C. al posto della torre c’era una porta della città, che fu, poi, inglobata nella torre.
I lavori di messa in sicurezza e restauro della torre hanno anche portato alla luce le tracce dei solchi delle macchine da guerra, utilizzate per la difesa durante l’attacco di Silla dell’89 a.C., ritrovate lungo il camminamento di ronda che univa le varie torri.
Già nel VI secolo a.C., a Pompei furono costruite delle fortificazioni più volte rafforzate e integrate che, però, non sempre riuscirono nel loro scopo. La città fu, infatti, assediata e conquistata da Silla nell’89 a.C. e ridotta a colonia romana.
Poi, con l’espandersi della potenza di Roma in tutta la penisola, le fortificazioni delle mura persero la loro importanza di difesa e le mura finirono per avere solo un valore urbanistico e non più difensivo.

















