
Avella: Presentato il testo “Sul gradino di marmo” di Francesca Grassi
L’evento nell’ambito della rassegna “Autore in giardino”.
E’ stato presentato il 16 settembre, nella corte del Palazzo Baronale di Avella, nell’ambito della rassegna “Autore in giardino”, l’ultimo testo di Francesca Grassi dal titolo: “Sul gradino di marmo”.
A presenziare il primo cittadino Domenico Biancardi, la dott.ssa Carmen Loiola, l’avv. Antonio Larizza, presidente dell’Associazione Artis Suavitas, Felice Peluso, presidente dell’Associazione AIDO-sez. Nola-Cimitile. Moderatrice la dott.ssa Lucrezia Gambardella, coadiuvata dall’attore Gennaro Caliendo che ha letto alcuni estratti del testo.
La nuova storia raccontata nel lavoro della Grassi “Sul gradino di marmo” è quella del destino di due donne che sembra scorrere su un unico binario, dove il lettore e soprattutto le lettrici potranno forse trovare una emozionante risposta ad un quesito che oggi è fin troppo ignorato: che cos’è l’amore vero?
Trama – Boston, USA. Lauren Buckannon ha trovato lavoro presso una nota casa editrice, la Vain Publishing, e vive in una casa in stile vittoriano nel South End assieme al fratello John. La vita della giovane donna è stata segnata dalla tragica morte dei genitori e dopo la fine di una lunga storia d’amore sembra non avere più fiducia nel sentimento, se non quello vissuto nei libri e nei film.
Un giorno, rimuovendo un gradino scricchiolante all’ingresso della sua porta, Lauren si ritrova fra le mani il diario appartenuto alla precedente padrona della casa in cui vive, Dotty Fever.
La ricostruzione della vita di questa misteriosa donna attraverso la lettura del suo diario e una nuova e del tutto inaspettata relazione con l’affascinante David Garvin, proprietario della Vain Publishing, porteranno la protagonista in un intenso ed emozionante viaggio che cambierà del tutto la sua vita, riscoprendo il senso del vero amore, quello conquistato attraverso gioie e soprattutto dolori.
Descrizione – Il romanzo di Francesca Grassi, parafrasando una delle protagoniste di quest’opera, non è la solita storia d’amore, ma una storia fatta di sguardi, di sospiri, di parole non dette ma sussurrate, per paura dell’usura del tempo. “Sul Gradino di Marmo” non racconta di passioni, ma di una innegabile esigenza di vivere nella passione e nella tensione emotiva verso una verità in cui tutto si comprenda.
Lasciandosi rapire da questa storia, anzi da questo intreccio di storie, si ha la consapevolezza che le passioni gelano, le passioni bruciano. Che loro costante elemento è la travolgente tensione al dissolvimento di sé, per impossessarsi dell’oltre da sé.
Questo romanzo si dirige con sicurezza verso un “oltre”. Francesca Grassi supera l’attenzione verso l’altro per tendere un agguato trepido e tenace a ciò che è oltre la realtà apparente delle azioni e delle parole. E se c’è un vuoto da colmare tra quello che la realtà è e quello che essa appare, inevitabilmente la distanza diviene il segno delle relazioni umane.
La sfida che l’Autrice lancia gioca il tutto e per tutto ed è rivolta a quanti, nello struggimento di colmare la misura del vuoto, sono disponibili a spingersi all’estremo per poter toccare il confine dell’altro.

















