
Majo e Carnevale, nuove frontiere del turismo culturale
Interessante convegno-dibattito ad Avella sul ruolo delle tradizioni per uno sviluppo possibile e sostenibile.
Le tradizioni locali quale veicolo per trasformare i “forestieri” in turisti. Questo il focus principale del convegno/dibattito tenutosi ieri, 28 Agosto 2021, presso il Palazzo Baronale di Avella, al quale hanno preso parte il Sindaco di Avella, nonché Presidente della Provincia di Avellino, l’avv. Domenico Biancardi; il dott. Antonio Vecchione, esperto di tradizioni locali; Mario Cerchione Presidente della Zeza di Mercogliano (AV) e Michele Amato rappresentante della Pro Loco Clanis di Avella (Av). Il tutto moderato da Roberto D’Agnese, direttore artistico di Made In Irpinia, un programma di eventi dedicato alla valorizzazione della cultura popolare promosso dalla Scuola di Tarantella Montemaranese e che ieri ha fatto tappa nel comune del Baianese-Alto Clanio, con il supporto della Pro Loco Clanis, diretta da Mariangela Sorice.
L’interessante discussione, trasmessa anche sulla piattaforma multimediale ZOOM e tradotta in tempo reale in lingua inglese, ha messo in evidenza quanto le tradizioni locali siano fondamentali per attrarre visitatori nei nostri territori così da creare un turismo culturale in grado di produrre nuove strade di occupazione per i tanti giovani delle nostre aree.
Un progetto ambizioso per il quale l’avv. Domenico Biancardi, nella sua veste istituzionale, ha già dato un contributo importante istituendo Sistema Irpinia, una piattaforma “culturale” che, come lui stesso ha spiegato nel suo intervento, prenderà il via a metà Settembre e vedrà suddivisa l’irpinia in aree omogenee, coordinate da distretti culturali, dislocati e gestiti da figure professionali formate ad hoc per progettare, gestire e promuovere in modo innovativo il territorio, il patrimonio e i flussi culturali. Insomma una spinta importante per far conoscere l’Irpinia e le sue bellezze, ai tanti visitatori che annualmente popolano la Campania e che fino ad ora hanno concentrato il loro raggio d’azione esclusivamente su Napoli o nelle zone costiere.

Un ruolo fondamentale lo avrà di sicuro anche il territorio del Baianese-Alto Clanio, che rappresenta “la porta dell’Irpinia”, anche grazie al Museo Multimediale (MIA), inaugurato ad Avella a giugno scorso.
Questa nuova struttura rappresenta uno spartiacque, come ha sottolineato Antonio Vecchione nel suo intervento, per la promozione del nostro territorio. E in questo ambito potranno essere inserite anche le tradizioni locali, come le Feste del Maio, che si tengono nei sei comuni mandamentali e che rappresentano le radici del nostro territorio, e nelle quali tutta la popolazione si identifica. Da quì, la proposta di creare un’area, all’interno del museo avellano, dedicata proprio ai Mai del Baianese, così da far conoscere questa forte tradizione locale al di fuori dei nostri confini territoriali.
Altra tradizione, da promuovere in maniera forte, è senza dubbio quella dei Carnevali Irpini, come esplicitato da Mario Cerchione, il quale ha evidenziato come questa cultura popolare, caratterizzata dalla Zeza, il Laccio d’amore o la cantata dei Mesi, a seconda delle zone dell’irpinia, metta insieme tante abilità locali come la musica, la recitazione e l’artigianato locale. La loro valorizzazione è un’attrattiva importante per i visitatori, tant’è che, come è stato spiegato da Roberto D’Agnese, è stato già avviato un progetto di mappatura dei Carnevali di tutto il mondo che prevede l’inserimento dei Carnevali Irpini all’interno di una rete di cui fanno parte i Carnevali di Viareggio, Putignano, Acireale, Veracruz (Messico), L’Avana (Cuba) e tanti altri.
Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per premiare due Avellani d’Hoc che nel corso degli anni hanno fatto conoscere Avella al di fuori dei propri confini. E’ toccato a Michele Amato, quale rappresentante della Pro Loco Clanis, consegnare i riconoscimenti al maestro Oderigi Lusi, compositore e pianista di fama nazionale, e a Nicola Canonico, attore e produttore teatrale. Senz’altro, due figure importanti che stanno dando lustro ad Avella su tutto il territorio nazionale.

















