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Casamarciano\ XI edizione del festival teatrale “Scenari”, De Stefano: “Nella cultura bisogna sempre puntare ed avere comunque un atteggiamento positivo”

Il festival teatrale “Scenari Casamarciano”, giunto al’XI edizione, riparte con una vasta e ricca rassegna con undici spettacoli in scena presso il complesso badiale di Santa Maria del Plesco dal 2 al 12 settembre, nonostante le insidie e le incognite dell’andamento epidemiologico e della pandemia. Durante la rassegna teatrale, si interfacceranno musica, moda, spettacolo, letteratura ed impegno civico, lanciando un primo segnale di speranza e di ripartenza dopo le limitazioni dovute alle misure di contenimento relative al Covid-19.

Il sindaco Carmela De Stefano esprime la propria soddisfazione e realizzazione per l’organizzazione dell’undicesima edizione di “Scenari Casamarciano, segnata dalle tante insidie ed incognite costanti dovute alla pandemia: “È una bella sfida ripartire in questo momento, anche perché incrociamo sempre le dita per l’andamento epidemiologico e per il Covid-19, che sembra non volerci abbandonare. È stato un programma presentato ed organizzato col fiato sospeso in una perenne apnea, perché siamo sempre in tensione per la realizzazione. Nella cultura bisogna sempre puntare ed avere comunque un atteggiamento positivo e propositivo, quindi speriamo che tutto vada bene e che si riesca a mettere in scena questo festival della speranza e del voltare pagina.”

Prosegue il primo cittadino, presentando il palinsesto della kermesse teatrale: “Sono tante serate dal 2 al 12 settembre e toccano argomenti diversi si passa: da una tematica forte come quella della violenza contro le donne con “Codice rosso” di Ciro Esposito, per poi arrivare ad un momento più goliardico, frizzante con Paolo Conticini con “La prima volta” e con Giorgio Passotti “Da Shakespeare a Pirandello”. Non mancheranno ovviamente le tre compagnie amatoriali in gara, scelte dal direttore artistico Pasquale Manfredi, nonché il momento di presentazione di alta cultura con la presentazione del libro di Paolo Crepet “Oltre la tempesta”, che racconta proprio cosa è accaduto ai noi uomini, dopo questo periodo che abbiamo vissuto. Ci sarà sempre la compagnia amatoriale di Casamarciano “Hryia” con la regia del dottore Cavaccini, nonché la serata finale di galà con la premiazione e con degli ospiti che poi, sveleremo. Quest’anno l’evento più importante sarà la presentazione della sigla “Romanza del Plesco”, creata dal maestro Angelo Cardarelli che poi, ci allieterà tutta la serata con un momento di lirica musicale dal vivo. Troverete tutte le informazioni sui canali social e sul sito-web anche per divenire soci sostenitori del festival. Tanti gli appuntamenti, vi aspettiamo.”

La kermesse teatrale in scena sul sacrato del complesso di Santa Maria del Plesco è stata finanziata dai contratti di sponsorizzazione e dei soci sostenitori, che hanno deciso di puntare e rilanciare sulla cultura. De Stefano sottolinea come sia importante l’attaccamento dell’imprenditoria locale, pronta a puntare sul territorio e sulle espressioni artistiche: “Il festival si realizza solamente grazie alle sponsorizzazioni e ai soci sostenitori senza un euro del bilancio comunale quindi, puntiamo molto su questo amore e su questo attaccamento dell’imprenditoria dell’agro-nolano a questa realtà culturale. Abbiamo imprenditori di Nola e dei paesi limitrofi, che investono in cultura e quindi, sottoscrivono contratti di sponsorizzazione per avere certo una risonanza, ma soprattutto perché credono nella cultura e soprattutto nello sviluppo che può nascere.”

In scena anche l’impegno civico con una rappresentazione sul tema della violenza di genere dal titolo “Codice rosso” con gli attori Rosaria De Cicco e Ciro Esposito. Un tema spesso affrontato anche dall’ordine dei giornalisti della Campania, presieduto da Ottavio Lucarelli, che ha patrocinato l’intera kermesse. Il sindaco di Casamarciano spiega la scelta di trattare il tema della violenza di genere, soprattutto durante un periodo storico, dove gli eventi si susseguono con maggiore costanza ed assiduità: “Il compito della cultura è anche quello di lasciare un insegnamento, un messaggio da far veicolare il più possibile. In questo periodo si è accentuata la problematica della violenza sulle donne, che purtroppo esiste ed è sempre più concreta. Non si deve avere paura di denunciare qualsiasi violenza. È giusto che una platea di più 400 spettatori comprenda questa grave situazione e la sensibilizzi, affinché non si ripetano eventi del genere. È inutile negare, ma purtroppo viviamo in una società maschilista e sono l’unica sindaco donna di tutti i sindaci dell’area nolana. Non è di certo soddisfacente, ma dovrebbe essere il contrario. Vorrei altre donne sedute nelle riunioni politiche con me, perché le donne sono concrete e possono farcela e laddove sono valide. Si possono raggiungere risultati e quindi, è giusto creare un momento a difesa del genere femminile, che deve lavorare il doppio a volte per raggiungere dei risultati.”

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