
I dati Istat ci dicono che a seguito della pandemia ci sono circa 101mila nuovi disoccupati ,
99mila sono donne, l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando mette in risalto il divario di genere. La Direttrice centrale dell’Istat Linda Laura Sabbadini , una delle 100 eccellenze italiane e grande Ufficiale della Repubblica dal 2 giugno 2021 fondatrice di “Donne per la Salvezza -Half of” lo scorso settembre 2021 ha dichiarato : «Il tasso di occupazione femminile in Italia è il più basso d’Europa».

Dott. Giovanni Nolfe
Abbiamo approfondito questa problematica e le sue possibili strategie di intervento con il Dott.Giovanni Nolfe , Medico Psichiatra e Responsabile del Dipartimento di Salute Mentale Struttura Centrale di Psicopatologia da Mobbing e Disadattamento Lavorativo -Regione Campania.

D.Le ultime statistiche in Italia evidenziano che sono le donne ad aver pagato ad aver
pagato il prezzo più alto della crisi economica ,dovuta alla pandemia , in termini occupazionali.
Un dato significativo e allarmante, lei come spiega questo fenomeno e quali strategie di intervento propone per arrestare la disparità di genere nel mondo del lavoro?
R: “Le donne, i giovani, i contratti precari sono l’anello fragile del sistema.Il primo che viene rotto nei momenti di crisi, ma anche l’ultimo di cui ci si occupa nei periodi di normalità. In questo caso l’intervento culturale e sociale dovrebbe essere generalizzato. Dovrebbe riguardare la politica ma anche la vita di tutti i giorni nelle nostre case. Cominciamo a educare noi stessi nelle nostre famiglie a considerare che tra i nostri figli, uomini o donne che siano, non ci sono differenze che conducano a considerare che qualcuno abbia più diritti dell’altro, più libertà dell’altro, più importanza dell’altro. Saranno piccoli semi che, insieme alle grandi battaglie politiche, culturali e sociali, ci porteranno a non dover più pensare in termini di “quote rosa” o altro ma di individui con
le stesse possibilità e le medesime chance di realizzare è se stessi.”

















