AREA NOLANAECONOMIAPICCOLE & MEDIE IMPRESE

Saviano | Covid-19: le filiere delle attività in crisi senza ritorno nel centro storico

Indagine tra le imprese del centro storico cittadino.

Che la pandemia abbia portato gravi conseguenze in molti campi diversi è certo. L’indagine, che si è svolta, ha riguardato le imprese del centro di Saviano, ma è ovvio che questa piccola fetta di negozi è da prendersi come esempio campione per una realtà generale delle cose.

La cosa che stupisce all’inizio è che molti negozianti hanno lamentato la mancanza di eventi privati. Così  la pandemia ci porta a cogliere un certo intreccio fra le diverse attività al quale prima non avremmo fatto caso. Lo spieghiamo molto semplicemente con l’esempio di un matrimonio: una fioreria avrebbe fornito le decorazioni, una tipografia avrebbe stampato gli inviti e i menù, un negozio di vestiti ci avrebbe messo gli abiti e un caseificio avrebbe rifornito il ristorante. Com’è ovvio, se viene meno il matrimonio, verrà meno anche il lavoro di tutte queste imprese.

Con i problemi economici si sarebbe più facilmente convissuto, se gli aiuti statali fossero stati più numerosi e puntuali, ma anche qui la situazione è risultata per lo più deludente: ci sono stati i seicento euro dati dopo le prime settimane di lockdown nel 2020, poi, qui in Campania, i duemila euro stanziati dalla regione, per i quali però c’era bisogno di fare richiesta e che l’impresa avesse delle particolari specificità di entrate. Dopo questi aiuti, nient’altro di concreto. Alcuni criticano la zona rossa, considerandola fondamentalmente inutile, giacché la mancanza di movimento non porta buone entrate e alzare le serrande implica le spese per luce e telefono.

La zona rossa porta anche alla digitalizzazione di necessari passaggi burocratici: se ne è parlato in uno studio tecnico che si occupa di infortunistica stradale. In un certo senso è una fortuna che lavori di meno, in quanto per via della minor quantità di traffico ci sono conseguenzialmente meno incidenti. Il problema sussiste nel momento in cui la maggior parte delle operazioni delle pratiche risulta bloccata: non ci si può recare alla motorizzazione, né agli studi legali di riferimento a Napoli, e tutto il processo burocratico rallenta per colpa di una digitalizzazione, alla quale il paese non si è ancora abituato.

Chiudiamo con quelli che sembra non che siano sfuggiti alla crisi, ma che sembra l’abbiano affrontata con minor disagio: il negozio di articoli per animali Scooby-doo e il negozio di informatica Prima Classe. La tolettatura ed i mangimi rimangono nonostante tutto necessari e, se la prima può essere rimandata, difficilmente si può rinunciare ai secondi. La pandemia ha portato però ad avere problemi con i fornitori, e certi tipi di animali, come gli uccellini da tenere in casa, non li si riesce più a trovare. Per quanto riguarda il negozio di elettronica, invece, il carico di lavoro è diminuito, ma i problemi sono mitigati dal fatto che nel periodo che stiamo vivendo i computer ed i telefoni risultano essere particolarmente importanti e, di conseguenza, si dedica loro una certa attenzione.

Il nostro giornale augura, con sincerità, che quanto prima si ritorni a fare cassa con la conseguenza anche  ad un ritorno ad una certa leggerezza d’animo.

Le imprese che hanno collaborato:

-Scooby-doo, Via degli Orti 60

-Fioreria Liguori, Via A. Ciccone 43

-Studio tecnico Insurance Consulting, Corso Garibaldi 14/16

-Tipolitografia Meo, Via A. Ciccone 115/117

-Krea, Corso Italia, 122

-Prima Classe, Corso Umberto I

-Caseificio San Giacomo, Corso Italia 13

-Baby, Via Ferrovia 6

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!