
“… BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE A TUTTI…!!! …RICORDARE SEMPRE… PER NON DIMENTICARE MAI…”
Di e dal Post di Elia Orciuoli
Sandro Pertini, il presidente della Repubblica Italiana più amato dagli Italiani, ebbe a esprimere la sua posizione al riguardo del fascismo e di questa fede politica nei seguenti chiarissimi termini: “Io non sono credente, ma rispetto la fede dei credenti; io sono socialista, ma rispetto la fede politica degli altri e la discuto, polemizzo con loro, ma loro sono padroni di esprimere liberamente il pensiero. Il fascismo no, il fascismo lo combatto con altro animo: il fascismo non può essere considerato una fede politica; il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche, il fascismo è in contrasto con le vere fedi politiche, perché il fascismo opprimeva ed eliminava fisicamente chi non la pensava come lui”.
Nella primavera del 1945 le truppe anglo americane sfondarono la linea Gotica che si sviluppava da La Spezia fino a Rimini lungo l’Appennino dilagando nella Pianura Padana.
Il 25 aprile la resistenza italiana, che poteva ormai contare più di 200.000 uomini, scatenò l’insurrezione nazionale contro i tedeschi. Mussolini tentò la fuga in Svizzera unendosi a una colonna tedesca ma riconosciuto e catturato dai partigiani fu giustiziato il 28 aprile nel villaggio di Dongo assieme alla compagna Claretta Petacci e ad altri gerarchi. I loro corpi, appesi per i piedi, furono esposti in Piazzale Loreto a Milano.
Il 25 aprile viene festeggiato in tutta Italia quale Festa della Liberazione. La data fu scelta dal CLN perché proprio il 25 aprile, da Milano, partì l’appello per l’insurrezione armata della città, sede del comando partigiano.
L’Anniversario della Liberazione o Festa della Liberazione si celebra ogni anno il 25 aprile, per ricordare la liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista del paese.
La Festa del 25 aprile, durante la quale non si lavora né si va a scuola, è conosciuta anche come anniversario della Resistenza, una festività dedicata anche al valore dei partigiani di ogni fronte che, a partire dal 1943, contribuirono alla liberazione del paese.
In Italia le formazioni partigiane si costituirono infatti, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, per iniziativa di antifascisti e di militari del dissolto regio esercito. Inizialmente composta da poche migliaia di uomini, la Resistenza assunse consistenza grazie alla vasta partecipazione di operai, contadini e dei giovani renitenti alla leva della Repubblica di Salò che portarono nell’esercito partigiano circa 300.000 persone.
Le bande partigiane diedero vita alla resistenza armata contro l’occupazione nazista e contro il collaborazionismo fascista ed è per questo che fu nel contempo una guerra di liberazione contro lo straniero e una guerra civile.
L’azione della Resistenza fu coordinata dai Comitati di Liberazione Nazionali, il primo dei quali sorse a Roma il 9 settembre 1943, mentre il Re e Badoglio fuggivano.
Nei CLN erano rappresentati i partiti sorti e ricostituitisi durante il 1943. Le formazioni partigiane si distinguevano a loro volta per orientamento politico: vi erano le Brigate Garibaldi (comuniste), le Matteotti (socialiste) e Giustizia e libertà (del Partito d’Azione). Nel giugno 1944 si costituì anche il CLN Alta Italia (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia).
Grazie all’attività di questi gruppi, a cui si affiancò la partecipazione diretta della popolazione civile, molte zone furono liberate dai partigiani prima dell’arrivo degli alleati.
Le formazioni partigiane operavano di preferenza lontano dai centri abitati per sfruttare i vantaggi offerti dalla natura montagnosa del paese, lanciando attacchi improvvisi a reparti nemici o a strutture di interesse militare.
Le rappresaglie tedesche furono feroci: lo testimoniano i 335 civili massacrati a Roma nelle Fosse Ardeatine e la strage di Marzabotto, nei pressi di Bologna, dove si contarono 1830 vittime.
… RICORDARE SEMPRE… PER NON DIMENTICARE MAIIIIIIIIIIII…!!!!!

















