
Rimini 2: Donare educa il cuore
Padre Paolo Benanti è docente alla Pontificia Università gregoriana di Roma ed esperto di bioetica, etica delle tecnologie e human adaptation, da anni è presente al Meeting del cui lavoro ha molta stima.Per lui il Meeting è una piazza in cui vive tutto ciò che è umano, un coro di voci differenti nella postura ma che sono accomunate dallo stesso desiderio per l’uomo e il suo bene.
In una società frammentata al Meeting si ricuciono le differenze trovando nuovi sentieri che portano a qualcosa di più bello e vero. Per Benanti il Meeting testimonia che le differenze si possono ricomporre, non sono quindi un ostacolo insormontabile ma possono trovare una nuova armonia e così si riscoprono le possibilità per costruire sentieri futuri.
” È importante esserci – afferma Benanti – qui al Meeting si vede la possibilità di coesistenza nella differenza“. Per questo oggi il Meeting, in un mondo sempre più diviso, esercita una funzione fondamentale: per Benanti nella settimana riminese si vede un metodo di ricomposizione delle differenze che vale ad ogni livello, dalla vita quotidiana alle relazioni internazionali.
Entrando nel merito del tema dell’intelligenza artificiale e dei rischi di polarizzazione delle differenze Benanti osserva che l’uomo d’oggi ha bisogno di luoghi in cui le diversità sono una ricchezza e luoghi dove si cercano non contrapposizioni, ma sentieri di comunione: il Meeting rappresenta un luogo dove si fa esperienza di una unità in cui le differenze diventano creative di un futuro segnato dall’amicizia tra tutti.
Che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale facciano parte di questo cammino verso il futuro dipende dall’uomo, dal suo cuore: il primo uomo ha costruito la clava, avrebbe potuto usarla come utensile o arma, fin da allora la strada da prendere dipendeva dal suo cuore, così è oggi: usare le nuove tecnologie per l’uomo o contro l’uomo dipende dal suo cuore. “Per questo – sottolinea Paolo Benanti – oggi la questione educativa è decisiva, bisogna educare il cuore dell’uomo ad usare tutto per un bene“.
Per Paolo Benanti è importante sostenere il Meeting, costruirlo insieme in modo concreto partecipandovi ma anche attraverso le donazioni. “Chi ha a cuore il futuro della società – sottolinea Benanti – non può non avere a cuore il Meeting, che è un luogo dove si fanno passi di amicizia sociale e si rafforza la società civile”.
Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
via Flaminia 18, 47923 Rimini
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