

Roccarainola-Il dott. Gianfranco Miele, laureato con lode presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, è iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi per l’esercizio della libera professione di nutrizionista. Consulente, nutrizionale, inoltre, di società militanti nel campionato nazionale di serie C Gold della Federazione Italiana di Pallacanestro.
D: Dott. Miele in che modo si approccia ai pazienti?
R:Ogni paziente deve percepire la dieta come un’educazione alimentare, non un’imposizione. Adotto un approccio elastico, basato su un’approfondita anamnesi alimentare e sulle esigenze del paziente.
D: Molti non sono costanti nel rispettare una dieta, perché?
Il “drop out” è un evento che si verifica tra i pazienti di noi nutrizionisti. La mancanza di motivazione spesso è dovuta al fallimento di diete pregresse. Il paziente associa alla parola dieta il concetto di estrema restrizione, ma non deve essere così. Bisogna entrare in empatia con la persona e educarla al concetto di “educazione alimentare“, in cui tutti gli alimenti sono assimilabili, se assunti nelle giuste quantità.
D:In che modo si approccia a chi soffre di DCA?
R:Collaboro come nutrizionista presso lo studio P.N.C. di Napoli, il quale offre interventi qualificati e specialistici nell’ambito della psicoterapia. Ho approfondito tali tematiche mediante l’acquisizione del master annuale: “Terapia e prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità“, erogato dall’associazione italiana Disturbi dell’alimentazione e del peso (AIDP). Sono sempre affiancato da psicologi e adotto un modello cognitivo comportamentale basato sull’evidenza scientifica.
Nessun eccesso è mai salutare, bisogna affidarsi sempre a un professionista, soprattutto quando si decide di iniziare una dieta.
Dott. Miele è stato esaustivo, la ringrazio per la disponibilità.

















