
Avella\ Sergio Costa, ospite d’onore all’Anfiteatro d’Argento 2020
Il Giardino e gli spazi del Palazzo baronale si aprono per l’omaggio all’imprenditoria della Campania, con gli intermezzi musicali di Luca De Prisco, fisarmonicista di gran classe, il coinvolgente reading poetico di Antonietta Gnerre e la verve artistico-teatrale di Riccardo D'Avanzo sullo sfondo delle raffinate coreografie tanghere che saranno animate dagli spettacolari volteggi di Tonia Esposito e Nunzio Capriglione.
Gianni Amodeo – Altra serata di bel lustro e intensa animazione, quella che domani si appresta a vivere il Palazzo baronale, dopo gli appuntamenti e convegni che in questi giorni hanno catalizzato visitatori e pubblico in larga presenza, scandendo l’inaugurazione del Mia \ Avella e la consegna dei riconoscimenti alle Eccellenze dell’anno per l‘impegno professionale e l’azione di volontariato profusi nelle Istituzioni, nell’Università, nella Scuola e nella realtà sociale; è la serata, in cui i suoi spaziosi ambienti e il magnifico Giardino accoglieranno l’Anfiteatro d’Argento, il Premio internazionale che di anno in anno è assegnato al fior fiore della piccola e media imprenditoria che opera sui territori della Campania, in ordine all’edizione 2020, bloccata nei box, a dicembre scorso, per il lockdown pandemico. Un’iniziativa che si è venuta consolidando nel tempo, per approdare alla settima tornata, grazie alle sinergie che coinvolgono importanti protagoniste dell’associazionismo socio-culturale e teatrale della città, quali sono la Pro Loco Abella, la Piccola Cometa Alessia Bellofatto, Editoria e Solidarietà, le Ali della vita, Mela, coordinate dalla PMI International – Confederazione delle imprese nel mondo-, struttura di servizi per l’imprenditoria.
Ad aprire la manifestazione, con inizio alle ore 18,00 sarà l’intervento del professore Pietro Luciano, presidente del Premio, che focalizzerà le finalità dell’Anfiteatro d’Argento, veicolo di promozione per lo sviluppo e l’innovazione nel sistema-imprese regionale, chiamato ad affrontare le sfide del dopo–virus; a seguire, i saluti che l’avvocato Domenico Biancardi, sindaco della città e presidente della Provincia di Avellino renderà ai sindaci, amministratori comunali e agli imprenditori. Ospite d’onore, il generale dell’Arma dei carabinieri, Sergio Costa, già ministro dell’ambiente, del territorio e dei mari nei governi Conte–1 e Conte–2.
Personalità politica autorevole, Sergio Costa vanta un background di assoluto prestigio istituzionale, con spiccata sensibilità e attenzione culturale verso l’ambiente e i suoi valori – è laureato in Scienze agrarie – ed è stato Comandante del Corpo forestale di Stato di Napoli; una funzione, quest’ultima, sviluppata facendo ampio utilizzo delle tecnologie più sofisticate nelle inchieste sulle contaminazione delle matrici ambientali. Sono le inchieste, che hanno permesso, grazie ai supporti e alle rilevazioni dei campi magnetici, con cui è stato portato alla luce il disastro socio-ambientale e sanitario di Terra dei Fuochi, la vasta area comprensiva dei territori di oltre 50 Comuni tra l’area metropolitana di Napoli e quella della provincia di Caserta. Una ricognizione che fa da condizione e presupposto per un organico programma di risanamento e rigenerazione ambientale.
Nell’esercizio delle funzioni ministeriali, Sergio Costa, non solo è stato particolarmente attivo nelle politiche per la tutela e salvaguardia delle acque marine, rispetto in particolare alle aggressioni delle mini-plastiche, ma ha anche svolto un’importante e costante azione d’informazione documentata e senza forzature attraverso i canali social, per sensibilizzare cittadine e cittadini verso l’importanza della pratica della cultura ecologica, di cui una considerevole componente è costituita dal rilievo dato alla protezione delle specie animali, segnatamente a quella degli orsi, i cui naturali habitat appenninici e alpini sono esposti a costanti aggressioni che ne alterano i profili di biodiversità. Una presenza in città, quella di Costa, che ben s’inquadra nei significati dell’Anfiteatro d’Argento che connettono imprese e territori. Un rapporto, che, per essere realmente al servizio del Bene comune, va coniugato ed alimentato dai principi della legalità, di cui il generale Sergio Costa è testimonianza e attivo interprete.
L’Anfiteatro d’Argento versione 2020 vivrà anche d’intrattenimento spettacolare, all’insegna di musica, poesia e ballo. Un trittico d’arte e di emozioni, che si affida all’esibizione di Luca De Prisco, giovane compositore ed affermato fisarmonicista di caratura nazionale ed internazionale, al verseggiare elegante e garbato di Antonietta Gnerre, alla verve teatrale di Riccardo D’Avanzo e alle coreografie animate da Tonia Esposito e Nunzio Capriglione con i virtuosismi della vigorosa tradizione tanghera argentina, spirale di calde e vibranti passioni.
Il tocco di stile e gran classe all’evento sarà dato dall’onore che sarà reso alle specialità dolciarie della città, prima tra tutte la Cassata avellana, che rappresenta al meglio l’arte della pasticceria Pesce, che vanta oltre un secolo di storia e laboriosa presenza di continuità intergenerazionale sul territorio. L’onore alla Cassata avellana nel buffet allestito nel Giardino del Palazzo baronale.

















