
“Con gli occhi di Bruno”: L’Arte Contemporanea al Castello di Cicala
Nola 13 luglio 2023, ore 20.00, anteprima della rassegna con la presentazione dei luoghi e dell’evento. La Mostra con 60 artisti si tiene dal 14 al 16 settembre 2023. Servizio di Angela Sorrentino.
Nel luogo nativo del filosofo nolano Giordano Bruno (Nola 1548 – Roma 1600) l’Associazione “Il papavero”, presieduta da Carolina Masucci, ha promosso una mostra di arte contemporanea, nata dall’idea progettuale dell’architetto e storico Giuseppe Mollo e dall’artista Nunzio Meo. Per questa occasione sono state scelte ben oltre cinquanta opere di autori del panorama artistico campano, nazionale ed internazionale, i cui lavori decoreranno vari luoghi storici del Castello di Cicala.
Espongono i lavori quattro generazioni diverse di maestri e artisti: una prima importante generazione di maestri emersa durante gli anni novanta, sempre pronta a sperimentare e rinnovare il proprio linguaggio; una seconda generazione affermatasi negli anni duemila; una terza ondata di artisti emersi dopo gli anni duemila ed infine i giovani emergenti dell’Accademia Belle Arti di Napoli, che rielaborano tematiche legate alla nuova società odierna, multimediale e multiculturale.
Delle opere esposte alcune sono ancora legate alle esperienze delle avanguardie storiche ed altre si avvicinano a movimenti artistici post-avanguardisti. Altri artisti propongono “oggetti d’arte” spesso spiazzanti e dissacratori, ma comunque riconoscibili nella sfera del dadaismo storico o neodada, e altri ancora hanno recuperato il tema del consumismo e del benessere economico, come indicatore dei valori o dei disvalori della società contemporanea. Un ristretto numero di artisti, infine, ha dato sfogo alla propria fantasia e al proprio inconscio per affrontare i temi della sessualità, della famiglia, della solitudine e della maternità.
Nelle opere bruniane dal Calendaio (1582) ai Furori (1585), l’intreccio tra filosofia, letteratura e pittura costituisce uno dei nuclei teorici più importanti del filosofo Nolano. Di questo intreccio l’intellettuale e filosofo Nuccio Ordine, scomparso da poco, ha scritto un saggio nel 2003 (La soglia dell’ombra: letteratura, filosofia e pittura in Giordano Bruno).
La serie delle sette opere si apre con una commedia, di cui il protagonista è un filosofo-pittore e si chiude con un dialogo in cui il filosofo-pittore dipinge e descrive le immagini. Filosofare e dipingere, infatti, come scrive Ordine per il Nolano significa partire dall’ombra con il disperato tentativo di superarne la soglia.
“La mostra nolana – afferma il critico d’arte Massimiliano Coppola – si pone come processo di “metamorfosi”, dove l’artista rappresenta l’attualità e in special modo la trasformazione del clima culturale contemporaneo in un contesto di grande importanza come i luoghi “bruniani”. C’è così, la piena consapevolezza che ogni trasgressione filosofica o artistica genera una metamorfosi, cioè una nuova coscienza di se stessi e del mondo che ci circonda; e Il Nolano, innamorato della sapienza, testimonierà con la stessa sua vita l’intreccio tra esistenza e conoscenza, parola e pensiero”.
“L’evento, secondo la proposta critica e curatela, continua il prof. Coppola, è una vera e propria occasione di riferimento per valutare lo stato delle cose nell’ambito delle arti visive dell’area metropolitana di Napoli e in Italia. Per capire e comprendere, almeno parzialmente, l’arte e le tendenze di oggi è impossibile prescindere dall’arte di Marcel Duchamp, che è stata la più radicale, la più coraggiosa e fertile ed ha aperto agli scenari contemporanei, rovesciando ogni regola estetica tradizionale, e ha aperto a diverse forme di nuove sperimentazioni. L’oggetto quotidiano: ruota di bicicletta, scolabottiglie, il già fatto (ready-made) viene decontestualizzato dall’ambito quotidiano all’ambito del museo, con un implicita perdita di funzionalità; l’oggetto diventa cioé un’opera d’arte senza nessun intervento plastico-manuale dell’artista”.
Nelle opere sono presenti elementi di discontinuità, tuttavia, è possibile riconoscere sperimentazioni e poetiche che riprendono tematiche legate a movimenti e correnti artistiche contemporanei, quali il Concettuale, l’Happening, Fluxus, la Land Art, il Post-Modern e la Transavanguardia.
Per la Land Art o Earth Art espongono: Davide Carnevale, Rosanna Iossa, Alessandra Maisto, Anna Colmayer.
Per le Arti visive sono presenti: Vittorio Avella, Rocco A. Valente, Michele D’Avanzo, Mario Errico, Alfonso Caccavale, Luigi Scarano, Ida Mainenti, Nuccia Vassallo, Aniello Collaro, Vincenzo Palumbo, Domnik Vision, Ernesto Santaniello, Raffaele Boemio, Veronica Vecchione, Roberto Iossa, Gimmi Devastato, Francesco Giovanni Sisinni, Maria Gagliardi, Maria Esposito, Sofia Cannavacciuolo, Simone Esposito, Ahmad Alaa Eddin, Peppe Esposito, Prisco De Vivo, Antonio Ledda, Carmine Ciccone e Marie Hance.
Per il settore Performance – Happening – Installazioni ambientali sono stati selezionati: Mary Pappalardo, Teresa Capasso, Fiormario Cilvini, Pietro Mingione, Walton Zed, Diana D’Ambrosio, Gianfranco Coppola, Anna Crescenzi, Giuseppe Gargiulo, Giacomo Savio, Eduardo Alamaro, Felix Policastro, Raffaele Avella, Peppe Esposito, Simona Giglio, Nunzio Meo, Gianroberto Iorio, Claudio Bazzaotra.
I giovani artisti emergenti dell’Accademia Belle Arti di Napoli: Mario Meo, Antonino Di Sarno, Stefania Navarro, Simone Esposito, Mario De Cicco, Martin Calabrese e Rosa Vinciguerra, infine, hanno elaborato lavori esteticamente molto interessanti e vicini alle poetiche neoavanguardiste, post-moderne ed ai linguaggi multimediali, con uno sguardo critico e attento sulla società odierna e il mondo dell’arte.

















