
Quadrelle 2020, Masi risponde a Rozza:”La mia amministrazione un fallimento? Non lo potete dire”
“Libera Mente per Quadrelle” ha inizialmente ed ufficializzato la propria campagna elettorale dalla cornice di Piazza Vittoria nell’omonimo centro mandamentale nella giornata di martedì. Classico rito di presentazione del fronte opposto rispetto a quello cappeggiato da Simone Rozza, dove non sono mancate stoccate all’ex primo cittadino in carica per soli 15 mesi.
La lista di Nicola Masi, candidato alla carica di primo cittadino, ha risposto alle diverse domande e accuse mosse da Rozza durante la prima apparizione pubblica di “Quadrelle Civica”, soprattutto alla dicitura di “amministrazione fallimentare”. Il candidato sindaco del fronte alternativo si propone come l’unica risoluzione valida, che sia in grado di far risorgere dai due anni di buio pesto, in cui è stata assorta Quadrelle.
L’ex sindaco dal 2013 al 2018 ha presentato il proprio fronte, come organico pronto a risollevare il comune di Quadrelle dall’instabilità e dal difficile momento, venutosi a creare dopo la sfiducia dello scorso 23 settembre: “La compagine “Libera Mente per Quadrelle” nasce dal gruppo civico “Nuovo Civica”, che intendeva realizzare la pace sociale, processo mediante il quale si proponeva la presentazione di un’unica lista. Una sola compagine si è sottratta a questa iniziativa. Purtroppo, è sotto l’occhio di tutti lo splendido risultato ottenuto. La nostra lista vanta elevata competenza amministrativa dei più longevi ed amalgamata dall’entusiasmo dei più volenterosi. La mia guida è furto di un processo democratico e liberale. Non è assolutamente effetto di un processo autoritario ed autoreferenziale. Non sono mai buttato fango sull’operato degli altri predecessori, consapevole delle lungaggini burocratiche. Mai vantando di aver dato e dato dignità all’ufficio del sindaco, anche perché quando mi sono insediato non ho dovuto abbattere nessun intramezzo per accedervi come predica qualcuno: <<non ho trovato l’ufficio del vicesindaco>>. “
All’etichetta di “fronte di riserve”, evidenziato nel comizio di domenica di Quadrelle Civica: “Ho amministrato sempre per il benessere comune e non personale. Non esistono riserve e marionette. Vince il principio di parità sociale e così ci presentiamo agli elettori, undici sindaci, undici consiglieri accomunati tutti dal bene comune di Quadrelle. Altro che accozzaglia, noi avevamo pronta la lista settimane prima della presentazione delle liste. Quella sì che è accozzaglia presentata all’ultimo minuto.” Masi si toglie il primo sassolino dalla scarpa: “Che fine ha fatto il sirignanese, annunciato in pompa magna all’interno di articoli sulle testate giornalistiche?”
Libera Mente si è presentata all’urne per ridare luce al piccolo centro baianese: “È stato un obbligo presentarsi al voto dei cittadini per rialzare Quadrelle. Ci vorrà molta pazienza, ma sono certo che riusciremo a farlo assieme. Vogliamo essere protagonisti con tutti i cittadini nel vero di fare politica. Vogliamo erogare servizi, che effettivamente rispondano alle esigenze dei cittadini.”
Masi continua l’affondo a Rozza, denunciando come non siano importante le presidenze come nel caso dell’Unione del Baianese e dell’Alto Clanis (rinunciate entrambe da Masi, n.d.r.) e della “Comunità Montana del Partenio-Valle di Lauro”. L’ex primo cittadino ci va giù pesantemente: “L’importanza di Quadrelle non la si dà mediante la carica di una presidenza, ma dall’impegno e dal contributo che ognuno dà. Quanto alla Comunità Montana, invece, l’unico abilitato alla presidenza non è il mio avversario perché tale carica può essere ricoperta anche da un consigliere di maggioranza o di minoranza di un comune”.
Alla critica più dura e pesante mossa dall’ex sindaco uscente domenica sera dal palco di Piazza Vittoria: “Cerchiamo di non infangare le persone, così non si dà prestigio al paese. Hanno accusato che nel periodo 2013-2018 ci sia stato un fallimento, ma questo lo diranno gli elettori se lo sia stato. Voi non lo potete dire.”

















