
Al Sud il reddito di cittadinanza è stato usato come il surrogato di una politica meridionalistica che non c’è mai stata. Ma la rincorsa al sussidio in tempi di vacche magre non può sostituire una politica per il Mezzogiorno.
Si organizzano dibattiti con il fior fiore di politici meridionali, ma la questione meridionale rimane irrisolta. Intanto i politici approfittano dei guasti sociali per ottenere consensi, invece dovrebbero rimuovere le cause del bisogno non solo alleviarlo.
Il voto delle popolazioni meridionali non dovrebbe essere, come finora è stato, di convenienza. I giovani soprattutto dovrebbero capire che non si esce dalla povertà a prova di sussidi, ma con un lavoro dignitoso.

















