POLITICA

Regionali 2020, Todisco: “Starà ai cittadini dire se abbiamo lavorato bene o meno”

Francesco Todisco, a chiusura del mandato alla carica di consigliere regionale e di consigliere delegato delle Aree interne, si è ricandidato per uno scranno a Palazzo Santa Lucia, in vista del rinnovo del Consiglio regionale della Campania il 20 e il 21 settembre. Il consigliere regionale irpino è il capolista della lista di sinistra “Democratici e Progressisti della Campania”, una delle liste a supporto del governatore uscente De Luca. L’intento del movimento civico è quello di rimettere al centro dell’agenda politica i temi, che per lungo tempo sono stati tralasciati e posti in secondo piano come la questione meridionale, tutela del lavoro, dell’ambiente e dei beni comuni, affiancati da un’imprescindibile attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione culturale.

Todisco traccia un breve resoconto e bilancio dell’esperienza quinquennale, soprattutto dell’importante e rilevante ruolo ricoperto a fianco di Vincenzo De Luca nel ruolo di Consigliere regionale dell’Aree interne: “È un impegno che suddivido in due fasi: quello da consigliere regionale e quello da consigliere delle Aree interne. La parte che più mi ha gratificato di più è stata la seconda, perché ho lavorato fianco a fianco al Presidente De Luca, occupandomi dei temi che mi sono sempre piaciuti e di cui mi son sempre interessato. È stato per un me motivo di grande gratificazione. Non sta a me dire se abbia lavorato bene o meno, ma spetterà ai cittadini. Posso sicuramente dire di averci messo tanto impegno. Abbiamo ottenuto dei risultati importanti, perché al tavolo da me presieduto di programmazione delle Aree interne si è proceduto alla scelta di quattro nuovi territori da inserire nella strategia nazionale delle Aree interne, tra cui la Valle dell’Ufita-Baronia in Provincia di Avellino. Abbiamo creato di una progettazione programmazione delle Aree interne col Presidente, che ha messo la programmazione al centro delle scelte della Regione Campania. Crediamo di aver svolto un ottimo lavoro e di aver portato a casa degli ottimi risultati.”

L’ex consigliere regionale, a fronte dell’incontro politico e di presentazione di “Democratici e Progressisti della Campania” nel comune di Avella, ha manifestato non poco il legame col territorio irpino e quello mandamentale: “Sono particolarmente contento di essere ad Avella, perché è il paese che delle mie origini, di mia madre ed ho un forte legame affettivo. Avella assieme a tutto il Mandamento è la porta delle aree interne. È il territorio di collegamento tra la parte metropolitana e la parte delle aree interne. Potrebbe svolgere in questa posizione geografica una funzione molto importante.”

L’Italia e così come la Campania, per il momento, hanno lasciato alle spalle la fase più drammatica e difficile dell’emergenza Covid-19. Il Coronavirus ha permesso di evidenziare le enormi difficoltà e problematicità di gestione del virus all’interno dei medi e piccoli centri di Provincia. Il capolista di “Democratici e Progressisti della Campania” evidenzia questa annosa ed evidente fatica degli amministratori: “Questa pagina drammatica, che stiamo vivendo della pandemia da Covid-19, ha dimostrato come le aree interne riscoprano una nuova funzione. Ho sempre pensato che le aree interne potessero essere una soluzione per il Paese. Il Covid ha qualche modo dimostrato con maggiore violenza e forza, perché se ci fosse una distribuzione territoriale, residenziale, demografica diverse sul territorio la risposta della comunità al Covid-19 sarebbe diversa quindi, in questo ci giochiamo una grande partita.”

Il lock-down ha dimostrato ed evidenziato come la frontiera digitale sia molto importante per l’Italia e per il mondo, garantendo l’usufruire dei servizi essenziali dal campo amministrativo, finanziario, sanitario e quello scolastico. Prosegue Todisco su come gli investimenti da dedicare e finalizzare siano importati, soprattutto nel campo digitale: “Naturalmente questa partita delle aree interne sono una grande opportunità per il Paese, che deve essere strutturata, corroborata e rafforzata in investimenti. Quest’ultimi dobbiamo farli sui i servizi essenziali, sulle infrastrutture materiali, perché l’infrastruttura digitale è quella che può portare questi territori a svolgere una funzione importante. Lì possono rimanerci le persone che ci nascono, perché grazie al telelavoro, telemedicina, teledidattica possono usufruire di determinati servizi, ma senza queste infrastrutture tutto ciò non può avvenire.”

L’Italia sarà chiamata a presentare informalmente entro il 15 ottobre il Recovery Plan, affinché il prossimo anno possa accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea. L’ex consigliere regionale dell’Aree interne sottolinea l’importanza di programmare per il futuro con predisposizione: “Ne abbiamo parlato qualche settimana fa con il Ministro Provenzano, quando è stato ospite ad Avellino all’iniziativa da me patrocinata. Nei recovery fund ci sono delle risorse destinate all’ Aree interne, oltre che a tutto il Mezzogiorno. Noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti con una programmazione che vada nel senso detto in precedenza, investimenti importanti sulle infrastrutture materiali e non che consentano a questi territori di poter ospitare intelligenze, che negli anni precedenti se sono andate via. Noi adesso assistiamo ad un alto fenomeno: è quello di tante intelligenze che restano qui, perché non possono frequentare in presenza uffici, università nelle grandi città. Dobbiamo essere bravi a dare una ragione a queste persone per restare qui. I recovery fund mettono a disposizione risorse importanti, che mai avremmo immaginato di poter avere. Bene è stato fatto il lavoro da parte del governo per poter giungere a quel tipo di accordo. Bisogna adesso utilizzarli al meglio con una progettazione seria e che non faccia sprechi di denaro pubblico.”

Capitolo infrastrutture in Irpinia. L’innovazione passa anche mediante i grandi cantieri e l’alta velocità come nel caso della Lioni-Grottaminarda e della stazione Hirpinia. Todisco evidenzia. “Noi abbiamo creduto molto come Regione Campania per la realizzazione della stazione dell’alta capacità fra Grottaminarda ed Ariano, nella realizzazione della Lioni Grottaminarda, che è nient’altro un tassello di un’opera più importante del collegamento tra Tirreno ed Adriatico. È un’alternativa ai collegamenti, che già abbiamo in essere. Ritengo particolarmente importante anche gli investimenti fatti per l’elettrificazione della Benevento-Avellino-Salerno, perché mette la città di Avellino al centro fra due bracci dell’alta velocità e della capacità. Afragola è la vera porta dell’alta velocità per quanto riguarda i nostri territori in particolare questo, ma anche Avellino. C’è bisogno di mettere tutti questi tasselli, perché questi territori si ritrovino impostazioni di infrastrutture importanti.”

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