POLITICA

“Rinascimento Sirignano”, Raffaele Colucci delinea il futuro:”Il nostro obiettivo è quello di dare uno sbocco ed uno spiraglio alle generazioni future”

“Rinascimento Sirignano”, si possono riassumere con questo slogan i progetti di valorizzazione e di rilancio culturale ideati e portati avanti fortemente dall’Amministrazione Comunale guidata da Raffaele Colucci. Palazzo Caravita, acquisito dall’Ente di Piazza Aniello Colucci, è il trampolino di lancio per far divenire Sirignano un fulcro culturale di vitale importanza per il Baianese e per l’intera Irpinia con l’ambizioso progetto dell’insediamento di alcuni corsi universitari presso l’antica dimora del principe Caravita. Un progetto ambizioso, ma allo stesso tempo visionario con la possibilità di poter procedere all’istituzione di cinque corsi di laurea a numero chiuso. Sognare è possibile, ma realmente lo si può fare…

L’altra grande iniziativa sarà la “piccola rivoluzione” del centro storico, dove grazie ad un importante finanziamento ricevuto dall’Ente di Piazza Aniello Colucci si potrà dare lustro al salotto cittadino con una serie di iniziative di carattere storico e culturale. Sirignano può definire un rilancio, che potrebbe davvero significare molto per il Baianese e per la Bassa Irpinia, potendo così diventare un nuovo punto di riferimento di passaggio per la formazione e per la crescita artistica.

Raffaele Colucci ha delineato e rappresentato il presente, il futuro ed il passato di Sirignano, tracciando un quadro generale degli interventi prossimi che il centro baianese si appresterà a vivere da qui a breve, passando per il “Rinascimento sirignanese” e come la pandemia da Covid-19 su come abbia influito sull’Amministrazione.

Il Comune di Sirignano, dopo anni ricchi di vicissitudini e di situazioni complesse dovuti alla serie di provvedimenti e sanzioni ricevute, è riuscito a risanare una situazione per niente semplice e facile con una “politica del rigore”, portata avanti con determinazione e sacrifici dalla Giunta comunale.

Colucci esordisce, spiegando come Sirignano verrà “ritoccata” dai prossimi interventi, che la caratterizzeranno, soprattutto con i prossimi otto cantieri in programma: “Dopo tanti sacrifici, l’Amministrazione ha ottenuto finanziamenti per undici milioni e mezzo di euro, tre dei quali già abbiamo contrattualizzato con le ditte, mentre altri sono in gara d’appalto. Entro Natale partiranno otto cantieri e sono: casa comunale, piscina comunale- finalmente dopo 30 anni si è riuscito a mettere in salvo da una fine ingloriosa, perché molti detrattori volevano la chiusura-, il palazzetto dello sport, la viabilità, dove saranno asfaltate le strade e saranno messe in sicurezza.”

Prosegue la fascia tricolore, descrivendo i prossimi interventi programmati: “Ci sarà un grande lavoro di arredo urbano ed il completamento del Palazzo Caravita, già agibile e funzionale. Dopodiché il Comune di Sirignano ha ricevuto un finanziamento per la messa in sicurezza delle montagne, valloni e quindi, chiaramente dei fiumi. Una salvaguardia per del territorio montano di vitale importanza. Si sta per appaltare, entro ottobre, anche l’abbattimento e ricostruzione della nuova scuola: sarà multifunzionale e si parla di un’opera dal costo di 8 milioni e 800mila di euro.”

L’altra grande rivalutazione sarà quella del centro storico, dove l’Ente di Piazza Aniello Colucci ha ricevuto un importante e notevole finanziamento: “E’ stato preso anche un finanziamento di 400mila euro per il centro storico e quindi, entro novembre partiranno anche i lavori del nuovo centro storico. Sarà un centro storico all’avanguardia e ci sarà una piccola rivoluzione, ma non ci fermeremo a questo: si sta lavorando a due project financing per la pubblica illuminazione e l’altro per l’ampliamento del cimitero.”

Passaggio su Palazzo Caravita, vero emblema e simbolo del possibile slancio e rilancio di Sirignano tramite un progetto futuristico e visionario, anche se negli ultimi tempi addietro è stato dibattuto non poco. Il primo cittadino di Sirignano illustra l’importante progetto, che caratterizzerebbe il Palazzo Caravita: “Ognuno fa il proprio mestiere: non mi meraviglia che si polemizzi su tutto, il problema è di chi non opera non sbaglia. È stata fatta semplicemente una manifestazione d’interesse e si è cercato di capire chi potrebbero essere i soggetti interessati per la gestione di Palazzo, che il Comune di Sirignano sta ancora pagando ed è costato quasi 6 milioni di euro. È stato registrato l’interesse di una società vicina all’Università di Malta ed ora ci sarà la fase finale per gestione del bene. Molti spazzi rimarranno ai sirignanesi e al Comune di Sirignano, ma ci sarà anche la possibilità di dare uno sbocco ed uno spiraglio a questo paese, che come tanti centri del Sud sta soffrendo il problema della migrazione giovanile. Penso che questa sia una speranza e può sembrare anche un atto velleitario e visionario, ma comunque, abbiamo il dovere di creare una prospettiva. Se sarà un fallimento oppure no, sarà il tempo a stabilire se abbiamo avuto ragione oppure no.”

Palazzo Caravita è la chiave, che può determinare il vero e proprio rilancio di Sirignano: “Si ha una Ferrari, il Castello Caravita, e si deve solamente trovare uno Schumacher per portala a vincere. La proposta ricevuta dall’UCM (United Campus of Malta, n.d.r.), come detto prima, ha proposto cinque corsi di laurea come psicologia, criminologia, scienze infermieristiche, fisioterapia ed odontoiatria. Sono tutti corsi a numero chiuso ed il tipo di tipo di lezione sarà mediante lezioni in presenza. Se riuscissimo a portare a termine questa grande operazione di respiro, non solo sirignanese, ma di tipo regionale, che non solo si darebbero delle risposte di lavoro, ma porterebbe anche una crescita culturale nella città, perché il mio sogno è che i giovani che verranno a studiare qui possano anche integrarsi con i giovani locali, perché solamente così si cresce.”

 Il centro della Bassa Irpinia può essere simbolo di rilancio e di rinascita, secondo il primo cittadino: “Sirignano ha delle potenzialità enormi-a quello che ne dicano i miei avversari politici- e forse, è uno dei più belli dell’area, non perché sono il sindaco o per partito preso, ma penso che sia un modello, un paese all’avanguardia che non manca nulla. Bisogna migliorare i servizi, ma si sta comunque, lavorando in uno stato d’emergenza ed in piena crisi economica e poi, la pandemia certamente ha rallentato le nostri operazioni di opere pubbliche.”

Prosegue Colucci nella sua analisi: “E’ un paese all’avanguardia, dove è stata ripristinata anche un po’ di democrazia. È uno dei paesi più ricchi della Provincia di Avellino e più giovane della provincia come età media, ma non lo dico io ma i dati dell’ISTAT. Si sono create le condizioni per un paese più democratico e la giunta comunale finirà il mandato amministrativo con la coscienza apposto.”

 Riflessioni e considerazioni su quanto abbia potuto infierire l’emergenza sanitaria per l’organizzazione e il buon governo di Sirignano: “Ha influito fino ad un certo punto, anche perché è stato anche un banco di prova per l’Amministrazione e si è dimostrato di essere un’amministrazione efficiente. Sirignano per esempio è stato il primo comune a dotare di dispostivi di sicurezza tutti i cittadini gratuitamente. È stato fatto un lavoro tramite la Protezione Civile, dove c’era un numero verde che assisteva tutte le persone bisognose e di tutte le necessità. C’è stato un momento di grande fratellanza e di unione come poche volte era successo nel nostro paese.”

Conclude Colucci, delineando come Sirignano abbia ricevuto prettamente dei ritardi riguardo il livello burocratico: “Sirignano, al di là dei rallentamenti di alcune opere per colpa della pandemia ed alcune non sono ancora partite, ha dimostrato di essere all’altezza e quindi, ha inciso, ma non sui cittadini, ma sull’attività pubblica.”

Il Comune di Sirignano si è rialzato da anni di difficoltà con grande determinazione: “Si è tenuto duro in un momento quando tutto sembrava in qualche modo crollato, poi grazie ad una politica del rigore, al coraggio dei consiglieri comunali di maggioranza, che hanno votato dei bilanci molto difficili e grazie alla provvidenza in questo periodo si è riusciti quasi a risollevarsi. Grazie al fondo “Salva Comuni” si è quasi riusciti ad uscire dal tunnel con una differenza però, che adesso rispetto a prima si ha una proprietà che per secoli non era mai stata dei sirignanesi: il Palazzo Caravita, che oggi ha un valore di circa 10 milioni di euro.”

Sulla recente sanzione commutata dall’ANAC al sindaco Colucci e all’indiscrezioni rilasciate dall’ex fascia tricolore di Sirignano, di cui il Comune avrebbe dovuto ricevute un ingente sanzione: “Si sta parlando di una multa di 800 euro ed io sono abituato a pagare le multe, sono abituato a pagare i miei debiti. Qualcun altro,forse, dovrebbe fare lo stesso, visto che il signor Napolitano ha anche lui dei debiti nei confronti del comune di circa 12 mila euro, poiché condannato dalla Corte dei Conti. Penso che dovrebbe iniziare a pagare, altrimenti saremo costretti ad effettuare il pignoramento della sua pensione. Sono abituato a pagare i debiti, Napolitano penso di no. Non è la persona che può dare lezioni di moralità a qualcuno, se ho ricevuto la multa è solo per cercare di non far chiudere la casa di riposo.”

Sull’emergenza idrica che negli ultimi tempi ha caratterizzato i comuni del Baianese sotto “giurisdizione idrica” a guida Alto Calore, Colucci tende a precisare sugli aspetti che hanno mutato il fabbisogno della popolazione e sugli investimenti messi in campo anche dalle precedenti amministrazioni. Colucci spiega: “Sirignano ha fatto il proprio dovere: già nel lontano 2000 ha provveduto nel realizzare un’opera importante come quella della captazione dell’acqua della cosiddetta sorgente “Bocca dell’acqua”. Ha fatto un investimento di quasi un miliardo di lire all’epoca, dove ha rifatto tutta la rete idrica a differenza di altri comuni, che nel mentre erigevano piazze.”

Prosegue la propria analisi la fascia tricolore, soffermandosi sulle necessità della popolazione derivanti dal consumo idrico: “Chiaramente ci sono due aspetti da sottolineare: il primo aspetto è che la cultura dell’acqua, purtroppo si vive in un’epoca in cui c’è uno spreco enorme di acqua. Sirignano ha un’altra peculiarità rispetto agli altri comuni, che è vero un paese di 3000 abitanti, ma è vissuto da almeno 700/800 abitanti non censiti. In più rispetto a qualche comune limitrofo, Sirignano ha molte attività ad esempio molti locali per giovani, ristoranti, una fabbrica per le conserve ed anche un caseificio, che comunque consumano molto acqua. Questo aspetto chiaramente non è una giustificazione, ma incide molto sulla tenuta dell’approvvigionamento di tutte le famiglie. D’altro canto poi, c’è un altro aspetto da sottolineare: l’aspetto urbanistico del paese. La maggior parte delle abitazioni di Sirignano sono delle ville a schiera, ville private e ci sono pochi appartamenti: questo vuol dire che ci sono molto giardini e di conseguenza, vengono annaffiati. A differenza degli altri comuni, Sirignano è dotato della piscina comunale: una olimpionica ed una per il “divertimento”, che comunque incide. È tutto un complesso diverso.

“Ci sono più aspetti di Sirignano, che a differenza degli altri comuni, hanno bisogno e necessità di alcuni far comprendere ai gestori dell’acqua. Sirignano oltre a contribuire con la sorgente bocca dell’acqua, che si trova sul territorio comunale, ha contribuito per l’ennesima volta alla captazione del nuovo pozzo che si realizzerà a Sirignano.” Continua Colucci su come sia stato determinato l’apporto del centro baianese, affinché si potesse finalmente realizzare il nuovo pozzo, spiegando anche lo stato attuale dei lavori sospesi dall’azienda: “Finalmente si è riusciti a trovare l’acqua, ora la palla passa alla Regione Campania, perché la ditta che deve collegare l’acqua al pozzo si è fermata ed è in attesa di un acconto della Regione, che al momento non è ancora stato effettuato, essendo in ferie.Chiaramente la ditta ha fermato i lavori. Questa Amministrazione non sta con le mani in mano, ma sta facendo delle analisi ed un dato oggettivo effettivamente c’è: una cattiva distribuzione della risorsa idrica, a mio avviso dell’Alto Calore.”

I comuni di Sirignano, Quadrelle e Mugnano del Cardinale hanno richiesto un tavolo in Prefettura per discutere degli annosi problemi arrecati dall’Alto Calore con le costanti sospensioni idriche notturne. Il sindaco di Sirignano spiega la motivazione: “E’ stato richiesto un tavolo alla Prefettura e si sta attendendo la convocazione. È stato richiesto, perché si vuole che vengano riviste tutte le convezioni: non è possibile, che tutta l’acqua prodotta in Irpinia vada ad alimentare i serbatoi di Napoli e Provincia. Sono cambiate le abitudini anche della gente: si fa la doccia anche due/tre volte al giorno e non è più come prima. È totalmente cambiato il sistema, il mondo ed ogni famiglia ha una lavatrice, lavastoviglie. Bisogna rivedere la ridistribuzione della risorsa idrica.”

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