
Sirignano: Palazzo Caravita nel mirino della Procura di Avellino
Il consigliere di minoranza Luigi Amodeo sarebbe stato ascoltato dalla Gdf di Baiano, come riportato dall'edizione odierna del "Quotidiano del Sud", avendo segnalato più e più volte le anomalie sulle modalità d'uso di Palazzo Caravita
La questione riguardante la procedura di affidamento a Enti e soggetti terzi del Palazzo Caravita, che fa parte del patrimonio comunale, a Sirignano entra nel mirino della Procura di Avellino, diretta dal Procuratore Domenico Airoma, per presunte anomalie ed irregolarità, su cui è aperto il fascicolo d’inchiesta per l’accertamento dei fatti, con incarico affidato alle Fiamme gialle della Tenenza di Baiano, guidate dal luogotenente Luca Fasolino, che hanno interrogato il consigliere comunale, Luigi Amodeo, del gruppo autonomo della minoranza, che dallo scorso marzo ha diffuso segnalazioni e fatto denunce per sulla procedura avviata, evidenziandone le anomalie e le difformità rispetto alle norme, che emergono dall’intera e complessa problematica sulle modalità di utilizzo della storica struttura.
Va considerato che su Palazzo Caravita -il cui affidamento ha la durata di 19 anni con diritto di rinnovo a favore dell’affidatario per 3000 euro al mese- sono stati investiti circa 2,5 milioni per il restauro e 1,3 milioni per la messa in sicurezza. a. Somme di denaro pubblico considerevoli per un modesto ritorno economico, tutto da verificare, mentre si apprende che la Procura della Repubblica ha già reso noto che il Palazzo non è sicuro né a norma. Una situazione che il Comune di Sirignano ha affrontato, affidandosi ad un geometra privato- e dunque non comunale come impone la legge- che dovrebbe presentare le varie certificazioni indispensabili per garantire l’agibilità della struttura.

















