CALCIO

Catania-Avellino 2-2, Silvestri l’acciuffa in extremis: rosso ingenuo di Kanouté

Il “Massimino” di Catania continua ad essere un vero e proprio tabù per l’Avellino, che non riesce a dare una svolta ad un andamento fuori dalle aspettative della società e del tenore tecnico della rosa. L’Avellino rimedia il settimo pareggio in campionato, dopo quello di domenica scorsa contro l’Andria e solamente due vittorie all’attivo ed una sconfitta, un bottino troppo magro per la formazione irpina. Lo scossone della tanta famosa ed attesa vittoria contro i siciliani non è arrivato, ma la compagine di Braglia si deve accontentare del solito e minuto punticino rimediato in extremis dal provvidenziale Silvestri al 87’. L’andazzo della “pareggite”, insomma, continua con una squadra, che continua a costruire e a non concretizzare come dovuto. La società farà le proprie riflessioni davvero, cambiando definitivamente la guida tecnica? La contestazione dello zoccolo duro della tifoseria biancoverde continua e continuerà.

 PRIMO TEMPO- L’Avellino, reduce dal deludente ed amaro pareggio esterno contro l’Andria, cerca il riscatto contro il Catania, dovendo fare a meno degli infortunati Maniero, Carriero e D’Angelo. Il tecnico toscano, finito sulla graticola per le ultime prestazioni raccolte dalla formazione irpina, schiera dal primo minuto Kanouté nel tridente d’attacco assieme a Rizzo e Plescia, come prima punta. L’Avellino per due volte consecutive sfiora la rete del vantaggio: nella prima occasione, punizione di Tito per Silvestri, che da posizione defilata non riesce ad inquadrare lo specchio; mentre, nella seconda chance Kanouté serve in area, ma nessuno riesce ad impattare; Tito di controbalzo prova a calciare, ma il tentativo termina di poco al lato. Al 7’ i siciliani passano in vantaggio con la prima opportunità: Zanchi si invola verso la porta biancoverde, calciando verso lo specchio biancoverde. Forte respinge centralmente e Moro raccoglie la respinta dell’estremo difensore biancoverde, che insacca. Poco dopo, arriva la reazione degli irpini Monteagudo non riesce ad intervenire correttamente su Plescia. La palla arriva da Kanouté, dove il senegalese serve Tito, ma viene anticipato e la sfera termina in corner. Giallo per il senegalese per simulazione, essendo caduto nel tentativo di anticipo su Sala. Ammonito anche Aloi. Al 35’ punizione dalla trequarti di Russotto, ma il tentativo si spegne sul fondo. Al 44’ arriva il primo sigillo di Vincenzo Plescia in campionato, che regala il pareggio all’Avellino. L’ex Vibonese, già a segno lo scorso campionato contro gli etnei, trova la deviazione giusta sulla punizione tesa e bassa di Aloi. 1-1, palla al centro. 4’ di recupero, Zacchi serve in area Moro, ma la girata non è delle migliori. Finisce in parità la prima frazione.

SECONDO TEMPO- L’Avellino cerca di fare la partita, spinto dalla motivazione del gol pareggio firmato da Plescia. Ammonito Zanchi. I biancoverdi al 56’ sono costretti nuovamente a riconcorrere gli etnei, che sono passati nuovamente in vantaggio su angolo. Forte respinge, Rosaia ne approfitta calciando sulla respinta cosicché la sfera viene ribattuta sulle gambe di Claiton, tenuto in gioco da Silvestri. Moro trova la gioia del gol, posizionando un gran tiro all’incrocio dei pali, ma tutto annullato per off-side. Cambi tra le fila degli etnei: Provenzano per Maldonado e Ceccarelli per Russotto. Braglia si gioca la carta Micovschi al posto di Rizzo. Doppia espulsione per Catania ed Avellino: Kanouté ha avuto da ridire con un raccattapalle per la “perdita” di tempo nella restituzione del pallone, strattonandolo. E’ arrivato il difensore dei siciliani Calapai per difendere il raccattapalle e sono volati dei spintoni tra i due. L’arbitro non ha esitato nell’estrarre il cartellino rosso diretto per entrambi. Fuori Bove per Gagliano e Mastalli per De Francesco. Occasioni di Di Gaudio al 82’, che controlla e scarica un pallone pericoloso, di fuori poco. Braglia si gioca il tutto per tutto: Messina per Plescia. Gelo al “Massimino”, l’Avellino conquista il pareggio al 87’ : Silvestri, tutto solo in area di rigore, colpisce di testa su calcio piazzato. Giallo per Biondi. 5’ di recupero.

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