CULTURANAZIONALI & ESTEROPAGINE DI STORIA

Le foto originali della Prima Guerra Mondiale della collezione Dentice Pantaleone in mostra a Tivoli dal 30 Ottobre al 5 Novembre 2021

Con il patrocinio di Regione Lazio, Comune di Tivoli e Provincia di Avellino la sala Roesler Franz accoglierà 276 foto ed altri cimeli della Prima Guerra Mondiale.

La mostra itinerante “ LE FOTO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE” della collezione Dentice Pantaleone approda nella città di Tivoli. Con il patrocinio morale di Regione Lazio, Comune di Tivoli, Provincia di Avellino, la suggestiva location Sala “Roesler Franz”, già Chiesa di San Michele Arcangelo, accoglierà le 276 foto originali scattate sui vari fronti di guerra tra il 1915–1918 e i tanti cimeli che il collezionista irpino ha ritrovato tra i materiali destinati allo smaltimento, sapientemente selezionati e conservati, costituendo una fornita sezione archiviale e documentale nel Museo Aziendale Dentice Pantaleone. Tra questi cimeli, anche le pagine del diario personale del Maggiore e Magistrato Guglielmo Sabelli, che raccontano alcune pagine inedite della tragedia della Prima Guerra Mondiale.

L’ interessante rassegna, già presentata ad Avella, Avellino e Montefredane, questa volta viene esposta a Tivoli in occasione dei 100 anni dall’istituzione del “ Milite Ignoto”, che vedrà un momento celebrativo nazionale con l’apoteosi dello spettacolo delle “Frecce Tricolori” nel cielo di Roma il 4 Novembre.

Per l’occasione è stato edito il catalogo monografico con prefazione del giornalista, scrittore e saggista Gianni Maritati che, insieme al Sindaco Giuseppe Proietti, al consigliere delegato alla cultura Luisa Galeone, sarà presente all’inaugurazione dell’evento sabato 30 Ottobre 2021, alle ore 17,00.

Storie: Dentice Pantaleone: L’ambiente  per  vocazione.  Da  “Cartunaro  a  Imprenditore”. 

Prima dell’avvento di tutte le normative a tutela dell’ambiente c’erano delle persone che avevano capito che il riuso e il riciclo dei materiali, oltre ad essere una fonte di guadagno e di risparmio, era una grande azione ambientale. ‘E Cartunare vagavano per i paesi a raccogliere imballaggi di carta e cartone che, poi, rivendevano alle grandi aziende della carta per il riciclo. In questo modo si risparmiavano alberi e foreste. Mestiere mitico, soprattutto notturno, spesso citato in canzoni e poesie. Dentice Pantaleone era uno di loro e lo racconta con fierezza oggi che è l’amministratore unico dell’omonima azienda di servizi ambientali di Pianodardine (Avellino).

Ma l’impegno ambientalista di Pantaleone va oltre la semplice raccolta dei materiali di riciclo. Difatti, in tutti questi anni, spinto dalla passione per “ le cose vecchie”, ha ben pensato di conservare oggetti, libri, attrezzi, mobili, documenti, sculture ect, fino a costituire un vero e proprio Museo storico-documentale del territorio.

L’ho visitato più volte questo museo e Pantaleone fa da Cicerone a tutti gli amici e clienti dell’azienda, non risparmiandosi in notizie e dettagli sugli oggetti conservati. La bellissima sede aziendale di Pianodardine è arredata con gusto e arte proprio con gli oggetti del riuso. Ognuno di questi oggetti ha “una storia” che Pantaleone racconta con affabilità e simpatia, ricordando giorno e anno in cui è stato acquisito.

Le foto originali della Prima Guerra Mondiale e altri cimeli dell’epoca, compreso il ritrovamento delle pagine originali del diario personale del Maggiore Guglielmo Sabelli, insieme ad altri ricordi familiari, hanno dato vita a questa importante rassegna di testimonianze storiche, che il collezionista irpino vuole condividere con studenti, studiosi e appassionati.

Di seguito un breve passaggio della recensione di Gianni Maritati, prefazione del volume monografico che sarà diffuso a Tivoli :

“… Grazie al lavoro, e alla grande passione, di Dentice Pantaleone, imprenditore campano nel settore dei rifiuti e del riciclo, spesso gli “scarti” rivelano sorprese eccezionali e inattese.

Come le sette scatole ritrovate e messe da parte, pur senza saperne ancora il contenuto, da questo collezionista curioso e sempre attento a tutto ciò che racconta il passato attraverso le sue testimonianze materiali: dai quadri ai mobili, dalle biciclette ai manifesti cinematografici, dalle lettere alle cartoline.

E’ così che Dentice Pantaleone, dotato di un fiuto e di un istinto non comune, non se le lascia sfuggire, quelle sette scatole, e scopre finalmente un tesoro: foto originali e il diario personale, mai pubblicato, che erano stati conservati con cura dall’ufficiale magistrato dell’Esercito Italiano Guglielmo Sabelli e che risalgono alla Grande Guerra.

La lingua inglese gioca sull’assonanza fra “trash” (spazzatura) e “treasure” (tesoro): quello che è uno scarto per te, può essere un tesoro per me.

Amante della storia e rispettoso dell’ambiente, Dentice Pantaleone ha ridato vita, dignità e luce a tantissimi oggetti, fino a farne i protagonisti “redivivi” del suo straordinario e suggestivo Museo.

La sua non è solo un’intuizione di tipo economico, ma una grande e meritoria operazione culturale che ci aiuta ad allargare e ad approfondire la nostra conoscenza del passato, ad accedere alle sue fonti non convenzionali e alle sue testimonianze dirette, a svelare i ricordi, i sogni, i drammi e le speranze di tante persone che ci hanno preceduto nel cammino dell’esistenza

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