Catania-Avellino 3-1, si interrompe la striscia positiva dei lupi: Russotto abbatte la troupe irpina
Si interrompe la striscia positiva dell’Avellino, che viene fermato 3-1 al “Massimino” di Catania. La formazione irpina, reduce dall’importante successo contro il Potenza per 3-1, esce con una sconfitta contro un ostico Catania, che ha costretto l’Avellino a rincorrere gli etnei. Nel primo tempo la formazione di Baldini ha trovato subito i guizzi vincenti per sbloccare il match nella prima frazione, per poi, scemare nel secondo tempo, mentre gli irpini hanno avuto tante occasioni per pareggiare il match.
La troupe biancoverde ha sofferto non poco le assenze dovute al Covid, soprattutto a centrocampo, dove Braglia è stato costretto a reinventarsi con gli elementi a disposizione.
PRIMO TEMPO- Braglia deve fare a meno di Carriero, De Francesco e Bernadotto, che in settimana sono risultati, purtroppo, positivi al Covid-19. Rispetto al successo di mercoledì, dal primo minuto il tecnico toscano schiera dal primo minuto Santaniello al posto di Maniero. Dopo due soli minuti di gioco, il Catania, reduce del cambio di panchina in settimana, ha trovato la rete con Russotto da calcio piazzato. Punizione velenosa dell’ex Cavese, che ha trovato la deviazione fortunosa di Santaniello. Nulla da fare per Forte. Al 10’ contatto dubbioso di Claiton ai danni di Santaniello al limite, ma secondo il direttore di gara non ci sono estremi per un provvedimento ai danni del calciatore etneo. Ci prova Pinto poco più tardi dalla distanza, ma la sfera termina abbondantemente al lato. Avellino in netta difficoltà, che difficilmente riesce a vedere lo specchio di porta avversario. Al 33’ l’Avellino tenta di riscattarsi, dopo la rete del 1-0: Tito serve D’Angelo, che colpisce male la sfera; intervento semplice per Martinez. Al 34’ raddoppio del Catania. Russotto viene servito deliziosamente da Piccolo, che manda la palla in buca. Doppietta oggi per Russotto. Al 45’ l’Avellino riapre il match con D’Angelo dagli undici metri. Santaniello ha rubato la sfera a Maldonado, dopo aver effettuato un retropassaggio all’estremo difensore siciliano. Martinez ha atterrato l’ex Picerno in area ingenuamente e l’arbitro ha concesso il penalty senza dubbi. Fine della prima frazione.
SECONDO TEMPO– Braglia cerca di smuovere la propria formazione: Dossena per Miceli e Rizzo per Adamo. Ammonito Santaniello al 3’. Al 9’ annullata del pari a firma dell’ex Picerno per fuorigioco, che aveva anticipato di testa l’uscita maldestra di Martinez. L’allenatore dei biancoverdi ha cambiato il reparto offensivo e difensivo, facendo entrare Maniero e Rizzo per raddrizzare la gara. Al 30’ espulso Di Somma per proteste. L’Avellino alla continua ricerca del pareggio, ma non riesce a trovare il guizzo vincente. Al 32’ cross di Rizzo per Santaniello, che colpisce di testa e la sfera sorvola la traversa. Fallo in attacco per una presunta di Santaniello su Claiton. Al 34’ ancora gli irpini a rendersi pericolosi: Martinez si supera sulla conclusione a botta sicura di D’Angelo, servito dalla grande azione portata avanti da Santaniello. Al 36’ ammonito Lugi Silvestri e salterà il prossimo match. Al 42’ l’Avellino per poco ha mancato nuovamente del meritato 2-2: Rizzo crossa al centro, ma Maniero non arriva in tempo per scoccare la freccia in scivolata. Al 94’ calcio di rigore per il Catania, dopo il fallo di Silvestri in area su Manneh. Sarao non sbaglia dal dischetto. Triplice fischio, Catania-Avellino 3-1.

















