
“Continuità”, l’Avellino riparte da Braglia e Di Somma. D’Agostino: “Allestiremo una squadra per fare meglio dell’anno scorso. Non vogliamo raccontare falsità alla tifoseria.”
Conferenza stampa indetta dalla società irpina si è rivelata essere un punto di partenza per la prossima stagione , riprendendo tutto ciò di buono che è stato fatto quest’anno
di Carmine Acierno-Tempo di bilanci in casa Avellino, dopo la riconferma di Piero Braglia e del direttore sportivo Salvatore Di Somma, procedendo a marcia spedita per la programmazione della prossima stagione. Il prossimo campionato di Serie C sarà uno dei gironi più battaglieri e combattuti con tante piazze storiche, pronte a darsi battaglia per la promozione in Serie B.
L’Avellino ci riproverà. E’ il motto della società biancoverde, dopo aver visto svanire la finale degli spareggi play-off sul più bello contro il Padova (promossa in Serie B l’Alessandria, dopo la vittoria ai calci di rigore nella gara di ritorno, ndr). Per la prossima stagione non sarà un supermarket, tratto già delineato e marcato in conferenza stampa, ma si puntellerà al meglio la rosa, partendo dai ben 18 giocatori di proprietà. Niente rivoluzione, ma riconferma e continuità.
Angelo Antonio D’Agostino, presidente dell’Avellino, ha aperto la conferenza stampa ed ha sottolineato il progresso di evoluzione rispetto all’anno precedente. Ha ringraziato gli sponsor e ha sottolineato che l’Avellino è di tutti coloro che la tifano; un patrimonio di tutti da non disperdere. Migliorerà tutto ciò che è peccato quest’anno anche se è stata una stagione fantastica. Il patron irpino ha proseguito, confermando la forte volontà di voler dare continuità a quel progetto iniziato col direttore sportivo Di Somma e l’allenatore Braglia. “Squadra che vince non si cambia”: queste sono le parole pronunciate dal presidente, indizio di un team ambizioso, dimostrabile anche dal fatto che l’U.S. Avellino aveva già la delibera per la Serie B-in caso di qualificazione-. ”Non abbiamo niente da recriminarci”, la dichiarazione più influente di tutta la conferenza, non a caso intitolata “Continuità”. “Trattativa semplice con Braglia perché era giusto continuare e c’era il piacere di entrambi. Giusto e doveroso riconfermare la struttura tecnica.”- queste le sue dichiarazioni riguardanti la questione. Alla domanda del prossimo obbiettivo stagionale D’Agostino ha speso parole che si basano sul rispetto nei confronti dei tifosi: ”Obiettivo dell’ anno scorso fra il primo e il quinto posto, quest’anno il medesimo, allestiremo una squadra per fare meglio dell’anno scorso. Non vogliamo raccontare falsità alla tifoseria– ha aggiunto e sottolineato-, allestiremo una squadra competitiva sicuramente; se non ci fosse stata la Ternana, avremmo vinto il Campionato”. “ Sarà un torneo molto difficile il prossimo viste le realtà meridionali emergenti, ma anche loro devono temerci.” Sulla questione abbonamenti ha lasciato intendere la sua impotenza vista l’emergenza sanitaria: “Sarei molto contento far entrare più tifosi, si vedrà con l’evolversi della situazione”. “Ritiro? Vedremo, abbiamo già qualche idea, deciderà il mister”.
Passaggio sulla riforma dei campionati ed il nuovo stadio: “Riforma B2? Sicuramente quest’ anno non ci sarà alcuna riforma visti i tempi. Serie B o stadio? Non sono cose che vanno ad escludere l’altra, ci auguriamo quanto prima di portare avanti un obbiettivo. Stiamo già valutando dove giocare- sempre in provincia di Avellino-quando già ci saranno i lavori in corso. Per quanto riguarda il piano economico per noi è meglio militare in B che in C, siamo i primi a voler tornare in una categoria che la piazza merita”.
Giovanni D’Agostino (Amministratore unico IDC) ha dichiarato che l’Avellino in merito ai bilanci ha fatto grandi sforzi, ma ha avuto grandi successi come “Lupo sulla pelle”, “ Fidelity Card”; le iniziative ricordate da quest’ultimo per farsi che i tifosi si riavvicinassero ai colori. Il tutto- ha aggiunto- per riqualificarlo e cambiare faccia dopo gli avvenimenti spiacevoli passati. Rinascita e esperienza come lo scorso anno, sono i punti sui quali bisogna spingere e approfondire per affrontare la nuova stagione. Per le strategie di mercato non si rilascia alcuna dichiarazione, la quale potrebbe andare a gravare sulle trattative. “Faremo tutto per vincere, non partiremo prevenuti, siamo l’Avelino, porteremo in alto il suo nome se tutte le componenti funzionano. La nostra speranza è vincere, ma non possiamo prometterlo. Vista la situazione dello scorso anno, abbiamo fatto grandissime cose, bisogna saper gestire le finanze, non averne più degli altri”. Massima fiducia al direttore sportivo:“ Ci fidiamo ciecamente del direttore sportivo e dell’allenatore, ad agosto abbiamo fatto 22 innesti, eravamo i padroni del mercato a Milano”. Bilancio de4l progetto Youth: “Sul settore giovanile l’Avellino punta molto, tant’è che abbiamo istituito ben 3 rose ed in più l’under 14 e 16, abbiamo dato il massimo, non potevamo essere perfetti. Ringrazio il mister che ha convocato anche giovani ragazzi. Siamo al 10 (per cento) ma cresceremo. E’ un fatto molto importante insieme alla questione delle strutture per crescere e tornare in B”.
Salvatore Di Somma (Direttore Sportivo),dopo i doverosi ringraziamenti alla famiglia D’Agostino, ha ricordato gli inizi difficili, soprattutto l’inizio del ritiro a Sturno con solamente 2 calciatori Laezza e Marco Silvestri. Di Somma ha precisato come innanzitutto fossero “Uomini” i calciatori acquistati la stagione precedente, riuscendo a costruire una compagine di livello e di spessore per il campionato della scorsa stagione.
Passaggio sulle eventuali cessioni: ”Intoccabili? Nessuno è intoccabile, se ci arriva un’offerta di un milione a testa per ciascuno, diamo via tutti.” Sull’attacco: “ Abbiamo 3 attaccanti importanti, se ci sarà qualche uscita andremo a sostituire. Fella è andato via poiché era un prestito, Bernardotto, Santaniello e Maniero sono ottimi. Vorremmo prendere calciatori importanti. “Uomini veri, calciatori forti”.
Sulle difficoltà riscontrate durante la sessione di mercato della scorsa stagione e sulla possibilità di prestiti: “Avevamo poca credibilità, abbiamo ricevuto molti rifiuti, ma ce l’abbiamo fatta. Occasione di prestiti importanti? Se c’è l’occasione, viste le conoscenze del presidente, assolutamente.”
Piero Braglia ha ringraziato tutti e ha ribadito che non è stato un anno facile. Il tecnico degli irpini ha ricordato il momento in cui i suoi calciatori sono scoppiati in lacrime senza nascondere il loro grande dispiacere per la sconfitta contro i patavini, che ha aumentato la consapevolezza di forza della squadra per la stagione successiva. Sulla volontà di sposare ancora il progetto Avellino: “Ero deciso a rimanere, abbiamo fatto passare dei giorni, per digerire la sconfitta, tempo necessario per ricontrarci e portare in porto la trattativa”. Sugli innesti di mercato: “Tranquillo e fiducioso per l’operato e per l’avvenire. Ci siamo resi conto che ci mancava qualità, stiamo lavorando per trovarla”.

















