Palermo-Avellino 1-0, i lupi steccano la prima al “Barbera”: qualificazione in salita
Al “Renzo Barbera” di Palermo è andata in scena Palermo-Avellino valevole per il primo turno fase nazionale di Playoff. Una partita combattuta specialmente a centrocampo, dove ci sono stati un susseguirsi di contrasti e falli. Il Palermo partirà in vantaggio alla partita di ritorno, ma affronterà un Avellino, che, nonostante la sconfitta, ha convinto i propri tifosi grazie alla grinta e al cuore che i lupi hanno messo in campo.
di Carmine Acierno
PRIMO TEMPO- Cominciano i playoff per l’Avellino, che dopo essersi posizionato terzo nel girone C di Lega Pro si appresta ad affrontare il Palermo. La squadra siciliana, al contrario, dato il posizionamento finale – il settimo posto- nel girone C di Lega Pro, ha già affrontato e battuto rispettivamente Teramo e Juve Stabia. Filippi organizza la sua squadra col 3-4-2-1 con l’esclusione di Floriano, Broh al posto dello squalificato Luperini e con Lancini, che vince il ballottaggio su Almici. Braglia , invece, sistema i suoi con il 3-5-2 , senza troppe sorprese, con Laezza che parte dal 1’ minuto. Arbitra il signor Gualtieri di Asti.
Lupi con il lutto al braccio, in onore dell’ex biancoverde Filippo Viscido, toltosi la vita solamente qualche giorno fa all’età di 32 anni.
Assalto roboante del Palermocon il cross di Valente dalla sinistra, che impegna Forte con i pugni, ma subisce anche fallo in attacco. Risponde subito l’Avellino 2 minuti più tardi con la conclusione al volo alta sopra la traversa di D’Angelo sugli sviluppi di un corner . Al 11’ scintille fra Maniero e Marconi a causa di un gesto nei confronti del difensore rosanero evitabile; animi caldi anche tra i capitani Laezza e Santana, che si scontrano a causa di un intervento scomposto di Filippi. Al 22’ minuto ancora scintille fra le due compagini scaturite dal contrasto tra Broh e Laezza , che accendono una mischia che porta all’ammonizione di De Rose e Ciancio. Ore 17.57 , minuto 25 , gioco fermo per il minuto di raccoglimento in memoria del giudice Falcone e delle vittime dell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992. Al 28’ girata di Fella al volo; conclusione lontana dalla porta di Pelagotti. Alla mezz’ora occasione dell’Avellino con Maniero, che riceve un cross basso dalla destra da Ciancio, ma non riesce ad impattare il pallone e colpisce un difensore. Subito dopo ammonizione per Saraniti per aver commesso fallo su Carriero. Dal calcio piazzato schema condotto da Tito per Illanes, che liberissimo appoggia il pallone al centro spazzato via dalla difesa palermitana. Al 32’ grande occasione per l’Avellino con Carriero che prepara molto bene il sinistro a giro sul secondo palo, rasoterra controllato dall’estremo difensore rosanero. Al 35’ contatto in area di rigore dell’Avellino, tutto regolare per Gualtieri. Al 37’ colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Saraniti, che con un terzo tempo sovrasta la difesa biancoverde. Al 40’ si coordina Tito col sinistro al volo , pallone al lato, brivido per Pelagotti. Poco più tardi recupera palla Kanoutè, che dal limite dell’area di rigore premia l’arrivo a rimorchio di De Rose.Il centrocampista rosanero piazza il destro e impegna Forte che si esalta con un colpo di reni fenomenale. Ammonizione per Laezza per un contatto lontano dall’azione su Saraniti. Finisce 0-0 un primo tempo incandescente con un’ennesima mischia scaturita da un contatto tra Marconi, Maniero e Fella.
SECONDO TEMPO- Sostituzione nelle fila del Palermo, esce Marong entra Accardi -tatticamente non cambia nulla-. Al 50’ coast to coast di Valente, che dopo aver superato diversi avversari carica il destro che impegna Forte. Al 55’ traccia in verticale per Saraniti, che viene chiuso egregiamente da Laezza e guadagna anche il rinvio dal fondo. Girata a volo di Maniero, che spedisce il pallone in curva quando siamo quasi arrivati all’ora di gioco. Al 60’ doppia sostituzione per il Palermo, out Saraniti e Santana e dentro rispettivamente Silipo e Floriano- Kanoutè va a fare il falso nueve-. Al 67’ destro potente di Aloi dalla lunga distanza, che si spegne a lato. Al 72’ ennesima sostituzione per il Palermo, che fa entrare in campo Peretti al posto di Doda, con il neo-entrato che si sposta in difesa e con Accardi che sale a destra nel centrocampo a 4. Al 74’ colpo di testa di Dossena, che sugli sviluppi di un corner anticipa tutti sul primo palo, ma spedisce alto di testa. Il gioco era fermo per un fallo in attacco di un compagno in area di rigore. Braglia cambia la coppia d’attacco con Santaniello, che entra al posto di Fella e Bernardotto al posto di Maniero.Al 77’ altra ammonizione per i lupi con protagonista Carriero, il quale entra in modo scomposto su De Rose. All’ 83’ minuto abbandona il campo D’Angelo, al suo posto De Francesco. All’ 85’ Gualtieri assegna un calcio di rigore a favore del Palermo, giudicando falloso il contatto Broh-Dossena- quest’ultimo ammonito-. Dal dischetto si presenta Roberto Floriano che, nonostante il tocco di Forte , non sbaglia e sigla il suo sesto gol in stagione. All’ 89’ punizione dai 22 metri di De Francesco, che però spara alto. Nel secondo minuto di recupero punizione da destra di Aloi, favorendo il tap-in di Ciancio, che colpisce il palo. Sfortunatissimo l’Avellino. L’Avellino in questi ultimi minuti si è riversato completamente in avanti. Si conclude qui una partita combattuta con un’ennesima mischia furibonda.Espulso nel finale Baraye.

















