
Silvestri ad un passo dall’Avellino. Ufficiali D’Angelo, Nikolic e Tito
Pericolo scongiurato. La prima giornata del Campionato di Lega Pro si giocherà regolarmente, a seguito dell’accordo sottoscritto dalla Lega e l’Associazione Italiana Calciatori. Il “sindacato dei calciatori” aveva indetto lo sciopero per la giornata di oggi e di domani per le distinte bloccate a 22, ma la mediazione del numero uno della Federcalcio Gravina ha scongiurato l’ipotesi di rinvio della prima giornata di campionato. Gravina, il presidente dell’AIC Umberto Calcagno e il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli si sono riuniti presso un tavolo tecnico a Roma, arrivando all’intesa delle liste a 24+2001.
L’Avellino, pertanto, esordierà regolarmente contro la Turris al “Partenio-Lombardi”. Non una buona notizia per il tecnico degli irpini, Piero Braglia, che sarà costretto nuovamente ai salti mortali per preparare al meglio la sfida contro i corallini. Il tecnico toscano vorrà iniziare bene il campionato, dimenticando immediatamente l’eliminazione di Coppa Italia contro il Renate. La truppa dell’ex Cosenza arrivò con soli 15 uomini a disposizione per il match contro il Renate ed il povero condottiero irpino provò a fare quel che poteva. Per il match contro la Turris, Braglia dovrebbe riuscire a recuperare Aloi e Maniero, anche se non al top della forma fisica. In grande spolvero Burgio, che dovrebbe partire dal primo minuto dopo l’ottima prestazione di mercoledì. Non sarà del match Ciancio, squalificato per l’ammonizione ricevuta durante i play-off con la Carrarese.
Nella giornata di ieri, però, sono arrivate comunque anche tre ulteriori ufficialità come i tesseramenti di D’Angelo e Nikolic. Il difensore croato, uno dei primi acquisti dell’era D’Agostino, fu contagiato dal Covid-19 e dovette scontare doppia quarantena nel suo paese natio ed in Italia. L’ex Dinamo Zagabria non potette sostenere il ritiro di preparazione a Sturno. Discorso diverso, invece, per D’Angelo, aggregatosi da poco tra le fila biancoverdi. Ufficialmente nel pomeriggio di ieri è arrivato il tesseramento dell’ex Potenza.
L’Avellino ha anche ingaggiato a titolo definitivo il terzino sinistro Fabio Tito. Dopo il partente Parisi, acquistato dall’Empoli, la fascia di sinistra risultava essere sguarnita, ma Di Somma prontamente si è fiondato sul mercato, tappando il buco lasciato in sospeso. Tito è stato svincolato, dopo la lunga esperienza tra le fila della Vibonese. L ’ex direttore sportivo del Benevento ha elogiato il nuovo profilo dell’Avellino: “La sua perseveranza ci ha ulteriormente convinto che si tratta di un ragazzo con le qualità caratteriali che cercavamo. Se a questo uniamo il suo spessore tecnico, visto negli ultimi due anni a Vibo Valentia, arriviamo alla conclusione di aver portato ad Avellino un ottimo calciatore”.
Discorso diverso, invece, per l’ex Rizzo. Il centrocampista di proprietà del Livorno fu già portato in Irpinia la scorsa stagione di mercato da Carlo Musa. Un ritorno di fiamma, insomma, per l’ex Palermo. Rizzo assieme a D’Angelo, ex Livorno, sono giunti in Irpinia più di tre settimane fa, ma non tesserabili per problemi burocratici del Livorno. Gli amaranto, secondo “La Nazione” nell’edizione di ieri, avrebbe riprogrammato il mercato in uscita ed era previsto un ritorno in Toscana di Rizzo e D’Angelo. La situazione per l’ex Potenza si è risolta con il tesseramento, mentre resta un’incognita la situazione di Rizzo.
Sul fronte calciomercato, invece, la formazione irpina avrebbe conlusk per Silvestri. Il difensore attualmente in forza al Potenza sarebbe il sostituto ideale di Laezza, ma l’inserimento del Catania aveva vanificato il risultato della trattativa. Il presidente dei lucani Caiata vorrebbe una buonuscita per il centrale palermitano di circa 50mila euro, cifra offerta dall’Avellino. Gli etnei, però, avrebbero offerto 70mila euro per il cartellino di Silvestri, superando l’offerta della squadra campana. Il Potenza avrebbe anche inserito nella trattiva anche Pecorino, elemento importante per la compagine di Caiata. La trattativa si arenata tra il Potenza ed i siciliani, dato che Pecorino sarebbe stato dichiarato incedibile. L’Avellino con un altro notevole sforzo economico avrebbe chiuso la trattativa per Silvestri, pagando il cartellino richiesto da Caiata.

















