TORNA A PARLARE DOPO 4 MESI IL PATRON DEL NAPOLI: AURELIO DE LAURENTIIS!
Conferenza stampa molto ampia di Aurelio De Laurentiis, che interrompe il silenzio stampa imposto dallo stesso numero uno del sodalizio partenopeo durante la scorsa stagione.
La conferenza stampa è iniziata con De Laurentiis, che ha voluto sollecitare il Presidente del Consiglio , Mario Draghi, a posticipare l’inizio del campionato ad una data più foriera di serenità del piano vaccinale. Ha argomentato le varie questioni riguardanti i problemi del sistema calcio durante la pandemia di COVID-19.
Ha risposto a tutte le domande riguardanti le varie questioni calcistiche passate , presenti e anche future, lasciando un proprio parere riguardo la Superlega: “Florentino Perez non mi ha mai contattato. Non sono mai stato a favore, perché ne faccio una questione economica, ma facendo un torneo a 12 dove inviti gli altri non hai risolto i problemi dell’economia del calcio. I problemi li risolvi se prendi coscienza che l’Europa League non serve: Perez ha avuto il merito non di creare la Superlega, una grandissima cretinata, ma di dire che altre competizioni non servono ai bilanci. Florentino Perez sbaglia, perché vuole fare un torneo chiuso, invece deve dare la possibilità a tutti di partecipare ad un grande campionato europeo.
Sono anni che dico di voler creare un campionato europeo più equilibrato, non dove si va per sorteggio con le vecchie glorie a Montecarlo: è affidato al caso. Devi creare equilibrio, i 5 tornei più importanti possono permettersi i calciatori più costosi.”
Prosegue De Laurentiis sul tema Superlega: “Italia, Spagna, Inghilterra, Germania e Francia meriterebbero un campionato a parte, ogni anno dovrebbe essere data la possibilità all’Udinese, alla Fiorentina o al Verona: i primi 6 dei cinque campionati,29 partite secche.
Juventus, Barcellona e Real Madrid in Superlega? Dovrebbe prevalere il buonsenso, la cosa più auspicabile è che tutti gli attori del problema e del sistema si possano sedere intorno ad un tavolo. Se faccio giocare Juventus-Crotone, è difficile che possa finire 2.Non sono critico col calcio italiano e con l’UEFA, è una analisi obiettiva sotto gli occhi di tutti. Le istituzioni facessero le istituzioni, gli industriali che siamo noi dobbiamo preoccuparci del nostro lavoro e non presi per mano, perché fa comodo a qualcuno”.
A ciò si è collegato con i problemi di bilancio, richiamando ancora una volta il sistema calcio, affermando che anche potenze del calcio, come Florentino Perez , sono dovute accorrere alla Superlega, per salvare il bilancio del proprio club: “Il vero problema è l’aumento del nostro monte ingaggio. Ci sono club che fatturano molto più di me, ma sono due anni che ancora non mi pagano. Io ho sempre pagato un giorno prima della scadenza, mai il giorno dopo. Non c’è un ridimensionamento, una semplice presa di coscienza che il budget va rivisto altrimenti fai fallire il Napoli. Se vuoi riportarlo sul binario giusto, devi tagliare le spese eccessive. Come se facessi un film in Italia con un budget da film americano. Pochi club sono sani, parliamo di perdite che non ti permettono di sanare i bilanci precedenti.
Forse non basterà vendere un calciatore, ma soprattutto dovrei vendere quelli che hanno aumentato a dismisura il monte stipendi. L’obiettivo sportivo del Napoli è far quadrare i conti e tornare in Champions League”.
Sull’addio del tecnico calabrese: “Gattuso? Avevamo già scelto lo scorso anno di dividerci, ma causa l’imminente inizio del campionato, abbiamo deciso di continuare insieme. Avevamo preparato in caso di Champions un bel messaggio per ringraziarlo, ma viste le circostanze abbiamo abbreviato il tutto. Era l’ultimo ad andare via dopo gli allenamenti…”.
De Laurentiis ha spiegato anche il motivo del silenzio stampa, perdurato tutto questo tempo: “Il silenzio stampa è stata una panacea, in tv c’erano ex giocatori-allenatori e nei confronti di Gattuso c’è un ping pong che può far cadere involontariamente l’allenatore in qualche trappolone.Che facevo dopo Napoli-Verona? Levavo il tappo dopo tre mesi di silenzio stampa? Avreste massacrato Gattuso, parlando di giocatori spompati ed altro.Sarebbe stato bello vincere, andare in Champions e leggere ciò che avevo scritto per Gattuso.
Perché avrei dovuto metterlo sul banco degli imputati? Gattuso ha fatto ciò che poteva fare, ho visto gli allenamenti ed era altamente allenante e concentrato. Non ho nulla da rimproverargli, ci mancherebbe altro”.
“Spalletti?Ho sempre avuto stima di lui, è uno che sa allenare bene le squadre. Quando l’abbiamo affrontato, non è mai stato facile. Ha saputo gestire situazioni tra Roma ed Inter dove l’assenza della proprietà non metteva equilibrio nello spogliatoio.” Prosegue il patron azzurro sulla scelta del nuovo tecnico e sul mercato: “Vedremo con Spalletti cosa sostituire e se il mercato permetterà di operare in uscita e poi in entrata.
Se facessi io l’allenatore ne potrei mandare diversi a casa e poi sostituirli. Ma io Spalletti lo vedo venerdì, ci siamo dati appuntamento alle 12.30 a Castel Volturno. Non so se ci saranno proposte indecenti sul mercato, magari ci fossero. Nessuno è incedibile per delle proposte appropriate, è sufficiente come risposta?
C’è una falsa idea sul calcio, chi non gioca dal 1′ è un cretino? La partita ha due tempi, ormai sono drogato di calcio e vedo che nessuno fa i cambi come dovrebbero essere fatti.
Mertens come termine di paragone per il rinnovo di Insigne? Da un confronto che avrò con Spalletti verrà fuori ciò che si potrà fare e ciò che non si potrà fare. E vedremo se potrà rendersi realtà”.
Per quanto riguarda il rinnovo del talento ex Pescara: “Con Insigne non ci siamo proprio visti tra campionato ed Europeo. Finito questo, ci si incontra e ci si parla. Sarà quel che sarà…”
Sulla riapertura degli stadi: “Se fossimo una lega seria, non dovremmo ripartire con gli stadi aperti al 25%. Non credo Draghi sia irresponsabile, ma dovrebbe dire che allo stadio entra chi ha avuto le due dosi di vaccino. Volete venire allo stadio? Vaccinatevi, ma poi non rompetemi le scatole con il 25% della capienza. Chi l’ha detta questa cavolata? Il sottosegretario Costa? Gli sequestreremo le case per fargli dire le cose che dice, incide sulle tasche altrui. Gli abbonamenti come faccio a farne se non ho lo stadio aperto?!? Già a Napoli per far abbonare da 7 a 12mila tifosi ho fatto i salti mortali”.
Prende forma dunque la nuova stagione del Napoli, che comincerà ufficialmente il 2 luglio quando Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis s’incontreranno per definire gli obbiettivi di mercato e sportivi.

















