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Intervista al Dott. Dario Capolongo,

mens sana in corpore sano

Cicciano-Il Dott. Dario Capolongo è docente presso l’istituto comprensivo statale San Giovanni 1 Roccarainola, istruttore di sala, personal trainer, istruttore di functional Kickboxing presso la body & soul e massofisioterapista.

 

  •  Quali sono secondo lei i vantaggi del fare sport?

“La vita è movimento, il movimento è vita. Aristotele con queste parole esprime l’importanza dello sport per la salute. Muoversi equivale ad accrescere le nostre conoscenze. Il corpo umano per il suo sviluppo psicofisico ha bisogno quindi di movimento. Una regolare attività fisica aiuta a diminuire il rischio di patologie e ha effetti positivi sulla salute psichica della persona. Sono diversi ormai gli studi scientifici che confermano i vantaggi dello sport sulla salute: migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2, previene l’ipercolesterolemia, l’ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo, inoltre diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori -riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache -previene e riduce l’osteoporosi e il rischio di fratture -riduce i sintomi di ansia, stress e depressione – favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell’autostima, dell’autonomia e facilità la gestione dell’ansia e delle situazioni stressanti -produce dispendio energetico e la diminuzione del rischio di obesità.”

• Qual è la sua idea di sport nel quotidiano per la popolazione in generale?

“Come detto poc’anzi il movimento è vita, basterebbe quindi un’attività quotidiana, anche minima, per rompere la sedentarietà ed arrecare benefici a tutto il sistema. Importantissimo soprattutto per spezzare la routine di tutti i giorni, creando una valvola di sfogo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, per attività fisica si intende: “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”. Una definizione ad ampio raggio che include, oltre alle attività sportive, anche il semplice movimento quotidiano. Lo stress che accumuliamo ci arreca un malessere generale, lo sport risulta essere la soluzione a portata di mano che spesso e volentieri sottovalutiamo. Il segreto per essere in buona salute è che il corpo sia in movimento e che lo spirito riposi.”

• Da quanto tempo è istruttore e personal trainer?

“L’istruttore in palestra nell’immaginario collettivo è visto come un Homo Erectus ancora non sapiens, che scimmiotta suoni arcaici nel vano tentativo di ostentare la sua presunta superiorità fisica non tenendo conto minimamente dei pregi e difetti anatomo-fisiologici di chi ha difronte. Come asseriva Protagora: “La Pratica senza la Teoria è cieca, come cieca è la Teoria senza la Pratica”. Di qui la mia voglia di far collimare la teoria alla pratica. Il primo corso inerente alla mia formazione da Istruttore e Personal Trainer risale al lontano 2010, è stato poi un susseguirsi di titoli universitari associati sempre a corsi di formazione. Un continuum che non vede mai fine (attualmente con 748 CFU e circa 50 attestati/corsi di formazione), una voglia spasmodica di acquisire sempre maggiore conoscenza nell’ambito, per ottenere una visione a 360° del cliente con cui mi interfaccio. Il restare sempre allievo è il segreto di ogni maestro.”

• Che consigli darebbe a chi si iscrive per la prima volta in palestra?

“Consiglierei di non avere fretta, di non cadere in futili tentazioni e di tenere bene a mente che lo sviluppo psicofisico di ognuno ha dei tempi precisi. Si incorre spesso nell’errore di voler strafare, di voler raggiungere obiettivi in poco tempo. Questo è dettato soprattutto dall’attuale società, “tutto e subito”. Per i greci la palestra era il luogo ove si imparava a lottare attraverso l’esercizio (ginnastica in senso generale), esercizi che però passavano attraverso la nudità dell’anima. L’esercizio fisico era quindi atto a mostrare l’anima, ma anche a migliorarla e fortificarla. Oggi a differenza dei greci la motivazione media è generalmente la vanità, intesa come voglia di essere più belli esteticamente, di essere in salute ed invecchiare bene. Mettendo da parte la motivazione individuale, ciò che conta è la volontà che viene messa in atto, il fatto che dobbiamo “spogliarci” di abiti normali per “vestirci” di quelli propri della palestra. Questa scelta di “spogliamento”, ha un beneficio incredibile non solo sulla parte meramente fisica, ma anche e soprattutto su quella mentale (ecco anche perché allenarsi a casa risulta essere per molte persone difficile). Volendo ricondurre ai nostri tempi l’essenza dell’idea che i greci avevano della palestra, dovremmo pensare in maniera diversa. Vado in palestra non solo per migliorare il mio aspetto fisico ed avere un corpo armonico e in forma, ma anche e soprattutto per limare i difetti caratteristici che ognuno ha, come la pigrizia, la timidezza, la facile demotivazione, la disorganizzazione ecc. La palestra e le sue varie forme modernizzate di ginnastica diventano quindi il luogo per formarsi nel corpo e nella mente, acquisendo un’ampia gamma di virtù (dal latino Vis, forza, trad. dal greco di areté, capacità di agire rettamente) come resistenza, agilità , coordinazione, energia, vitalità , elasticità tipiche per il corpo e forza di volontà , determinazione, umiltà , socialità , autostima, entusiasmo tipiche per la mente. Così come scrivo in uno dei miei 3 libri: “Esiste un legame indissolubile tra la vita interiore di un soggetto e la sua espressione di movimento”.”

  • Cosa è importante per raggiungere dei buoni risultati?

“La cosa importante affinché si ottengano buoni risultati è la costanza. Bisogna porsi dei piccoli obiettivi da raggiungere man mano. Ippocrate scriveva: “Se si riuscisse a dare a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico avremmo trovato la strada per la salute”. A mio avviso la cosa fondamentale è ottenere maggiore conoscenza di sé stessi, senza di essa non si può progredire. Ognuno di noi in sé racchiude le risposte a tutte le sue domande. Identifichiamo il corpo come un insieme di organi, ossa e muscoli, grazie al quale respiriamo, viviamo e poi moriamo. Il corpo definisce quindi la nostra espressione circa la realtà esterna, ma grazie ad esso attraverso il movimento mettiamo in comunicazione la nostra realtà interna. Ogni gesto, ogni atto motorio è dato da sommatorie di schemi sovraimposti. Sono dovuti ai vari “insegnamenti” che il corpo ha dato al sistema, vuoi per ovviare ad un problema, vuoi per compensare una determinata alterazione. Molti disturbi quindi hanno origine da abitudini scorrette che acquisiamo durante il corso della nostra vita, come un’alimentazione scorretta, cattiva igiene del sonno, posture corporee inadeguate, etc. Sebbene esistano situazioni che, purtroppo, sfuggono al nostro controllo, ce ne sono molte altre su cui invece possiamo intervenire per vivere meglio. “Il tuo corpo ascolta quello che dice la tua mente.” (Naomi Judd) Dobbiamo quindi imparare “ad ascoltarci”, perché così come un telefonino di ultima generazione, il nostro corpo ascolta ogni nostra singola parola, assorbe, si adatta ed elabora ogni messaggio udito.”

“Non allenarti per ottenere un corpo migliore, allenati per essere un corpo migliore”.  (Nate Hamon)

Dott. Dario Capolongo, la ringrazio per la sua disponibilità.

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