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Baiano\ Si presenta il nuovo tecnico, Manna: “La scelta di Baiano è stata semplice, gli obiettivi li costruiremo giorno dopo giorno”

Fabrizio Manna, mister del Baiano, ha rilasciato un'intervista, dove ha reso chiari i motivi per i quali ha scelto la squadra granata e le sue richieste ai calciatori.

Cosa l’ha spinta a scegliere il Baiano e come si sta trovando in queste prime settimane in granata?

“Mi sto trovando assolutamente bene: è una società che ha modo di operare come una famiglia. La scelta di Baiano è stata semplice, la tradizione e la famiglia Sgambati sono state decisive”.

Il suo ingresso in panchina è stato sinonimo di rivoluzione, a livello di organico di calciatori e di staff, questa “rivoluzione” sarà dimostrata anche in campo?

“I calciatori daranno sicuramente tutto quello che hanno, senz’ombra di dubbio, come già abbiamo avuto modo di appurare nella prima amichevole. Rivoluzione? Sono fiero di avere uno staff di primo ordine, metteremo i calciatori in condizione di potersi esprimere al meglio”.

Cosa pretende dai suoi calciatori e quali risultati si aspetta di ottenere?

“Pretendo il massimo, ci sono partite dove lo cose possono andare male ma ciò che non deve mai mancare è l’impegno e la dedizione. Gli obiettivi li costruiremo giornata dopo giornata”.

Sul piano tattico, quale visione di calcio vuole trasmettere ai suoi ragazzi, difensiva e quindi solida e forse poco spettacolare oppure offensiva e quindi decisa ma rischiosa?

“La parola “equilibrio”  nel calcio moderno è fondamentale, pretendo equilibrio in entrambe le fasi, saremo propositivi ma daremo molta importanza alla fase di non possesso”.

Una piccola analisi sulla condizione fisica e mentale dei calciatori.

“Stiamo iniziando a lavorare in maniera graduale, considerando lo stop forzato causa pandemia, ma è un gruppo giovane che mi sta dando delle risposte positive, non posso recriminare nulla su quello che è l’impegno dei ragazzi”.

Una domanda sul piano tecnico che si distoglie dall’ambiente, quali qualità deve avere un allenatore e di cosa devono prendere atto i calciatori?

“Un allenatore deve avere prima di tutto la qualità di avere l’umiltà, di capire le qualità umane e balistiche del gruppo che ha di fronte e di esaltarne le loro capacità individuali”.

A quale allenatore di Serie A s’ispira e a quale crede di assomigliare di più?

“Di somigliare nessuno perché sono alle prime armi (ride, ndr), ma m’ispiro a Sarri perché è sinonimo di calcio e si basa su idee moderne”.

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