
Agenda 2030 / Goals 8^: Lavoro dignitoso e crescita economica
L’incertezza di questo periodo di instabilità economica, a cui si sta assistendo già da decenni, peggiorato anche dall’ emergenza COVID-19, sta sconfortando gli investimenti e scoraggiando gli scambi. Atti che limitano lo sviluppo, accrescendo la disincentivazione industriale.
Carmelo Perugia – L’immagine odierna è di un mondo che, per circostanze varie, manca di stabilità, avendo una forte incidenza sul mercato del lavoro, causa che condiziona l’identità sociale, incidendo sul benessere e sulla percezione individuale.
Nel mondo sono più di 200 Milioni le persone senza fonte di guadagno, soprattutto tra i giovani.
La percezione, che assiste l’umanità di non avere un equilibrio lavorativo e le plausibili modifiche, nella definizione della parità sociali, nel corso degli anni, ha giocato la necessità di un intervento netto, per raggiungere un cambiamento radicale, che si finalizza nella diffusione di una crescita sostenibile e orientata verso il green, dando vita alla nascita di un discreto e dignitoso numero di posti di lavoro, unitamente al rispetto dei diritti ed a quelli della salvaguardia del nostro pianeta.
Sfida questa essenziale per l’umanità, sia nei paesi in via di sviluppo, sia in quelli emergenti, che in quelli industrializzati.
Riepiloghiamo i punti del Goals 8^:
8.1 Sostenere la crescita economica pro-capite a seconda delle circostanze nazionali e, in particolare, almeno il 7 per cento di crescita annua del prodotto interno lordo nei paesi meno sviluppati.
8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l’aggiornamento tecnologico e l’innovazione, anche attraverso un focus su settori ad alto valore aggiunto e settori ad alta intensità di manodopera.
8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari.
8.4 Migliorare progressivamente, fino al 2030, l’efficienza delle risorse globali nel consumo e nella produzione nel tentativo di scindere la crescita economica dal degrado ambientale, in conformità con il quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibili, con i paesi sviluppati che prendono l’iniziativa.
8.5 Entro il 2030, raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore.
8.6 Entro il 2020, ridurre sostanzialmente la percentuale di giovani disoccupati che non seguano un corso di studi o che non seguano corsi di formazione.
8.7 Adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani e assicurare la proibizione e l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, incluso il reclutamento e l’impiego di bambini-soldato, e, entro il 2025, porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme.
8.8 Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti, e quelli in lavoro precario.
8.9 Entro il 2030, elaborare e attuare politiche volte a promuovere il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali.
8.10 Rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie nazionali per incoraggiare e ampliare l’accesso ai servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti.
8.a Aumentare gli aiuti per il sostegno al commercio per i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati, anche attraverso il “Quadro Integrato Rafforzato per gli Scambi Commerciali di Assistenza Tecnica ai Paesi Meno Sviluppati”.
8.b Entro il 2020, sviluppare e rendere operativa una strategia globale per l’occupazione giovanile e l’attuazione del “Patto globale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro”.

















