AMBIENTEAREA IRPINAECONOMIA

Le api nel giardino del Convento francescano di Avella per coniugare produzione e tutela della biodiversità

L’importante impegno dell’Azienda Montuori-Maietta, le cui radici si fanno risalire al frate cappuccino Giuseppe da Roccarainola, e la disponibilità nel presente del parroco don Giuseppe Parisi.

Saverio BellofattoGrazie all’apicoltore Antonio Maietta, con il quale condividiamo l’amore per queste meravigliose creature, sei coloratissime arnie sono arrivate nel giardino del Convento francescano di Avella.

Il dolce lavoro delle api, come si sa, oltre a produrre miele, pappa reale e propoli, è il maggiore artefice dell’impollinazione e della tutela della biodiversità.

E’ l’omaggio più bello che Antonio potesse fare sia al fondatore dell’azienda: il suocero Giuseppe Montuori, che all’ispiratore guida, il frate cappuccino Giuseppe da Roccarainola, zio di Giuseppe ed esperto apicoltore, autore, tra l’altro, del testo scientifico “Il mondo delle api”, adottato anche dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Portici.

Giuseppe Montuori con appropriato studio della flora irpina e della sua fioritura, iniziò l’attività di “Pastore delle api”, sfruttando il nomadismo, che consente di spostare grandi alveari in determinate zone ed in particolari periodi dell’anno al fine di ottenere una produzione di miele appropriata ai tipi di fiori che di volta in volta nascono a determinate altitudini. In tal modo vengono prodotti diverse tipologie di miele.

Oggi l’azienda è affidata ad Antonio Maietta, esperto apicoltore e amante della natura, con il quale le associazioni “La piccola cometa” e “Le ali della vita” condividono il progetto “Il meraviglioso mondo delle api” che da alcuni anni viene portato nelle scuole e negli eventi ludico-educativi per insegnare la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Da questa collaborazione è nata una pubblicazione della collana “I quaderni dell’ambiente”, dal titolo omonimo.

Portare le api nel Convento francescano è un segno di rinascita per questo bellissimo sito, fulcro di aggregazione e fede per tante generazioni di giovani avellani, che, con la dipartita dell’ultimo frate, padre Federico D’Andrea, era stato posto in standby.

Solo l’impegno del parroco Don Giuseppe Parisi e il nutrito Gruppo Scouts, che da anni accoglie ed educa tanti ragazzi al rispetto per l’ambiente e ai valori della solidarietà, hanno mantenuto in vita la Comunità che da secoli si stringe intorno al Convento francescano e alla Chiesa dedicata alla SS. Annunziata.

Esempio tangibile dell’attaccamento della cittadinanza avellana, e non solo, al complesso francescano, sorto nel ‘500 al centro della cittadina, che rinasceva dall’età buia del Medioevo, l’impegno della Pro Loco Abella, presieduta dalla dott.ssa Ornella Abate, che si è assunta l’onere e l’onore di far restaurare gli affreschi del pronao, alcune parti dei quali si erano lesionati e staccati. Ovviamente importante è stato l’apporto dei soci, di alcuni amministratori, di privati cittadini e di altre associazioni.

E la disponibilità del parroco don Giuseppe Parisi, a voler far installare le arnie delle api dell’Azienda Montuori-Maietta nel giardino della struttura conventuale, è un altro segno tangibile della rinascita del verbo francescano in questo territorio.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!