
Avella / Festeggiamenti della Madonna delle Grazie: I familiari della madrina Antonetta regalano la bandiera dei Battenti al Comitato Festa
La seconda bandiera, che la madrina teneva a casa, gelosamente custodita, per sua espressa volontà, è stata data alla Chiesa e ai seguaci di S. Pellegrino per collocarla in bacheca.
Una commovente, significativa e storica manifestazione, il giorno 8 Settembre, in occasione dei festeggiamenti della Madonna delle Grazie e del patrono San Sebastiano, si è svolta presso la Dimora della “Signora delle Case Nove“, per onorare la compianta Madrina della Bandiera dei Battenti avellani, Antonetta D’Avanzo, vedova di Carmine Giove, a quasi tre mesi dalla sua dipartita.
L’iniziativa è stata egregiamente pilotata dalla perfetta organizzazione del Comitato Festa, che, anche quest’anno, ha operato tra non poche difficoltà dovute alle note vicende che attanagliano questo periodo.
Nell’occasione i figli della stimata Antonetta, alla presenza dei fedeli e degli stessi parenti, hanno consegnato nelle mani di uno dei componenti: Raffaele Moccia, ” ‘O Rafilone“, presenti anche gli altri, vale a dire, Giuseppe Trinchese, ” ‘O Lupinaro“, Aniello Maietta, ” ‘O Prufussore“, Sebastiano Gaglione, ” ‘O Zacchero“, la seconda bandiera, quella che la madrina teneva a casa, gelosamente custodita e che, per sua espressa volontà, dopo la sua morte, doveva essere data alla Chiesa e ai seguaci di San Pellegrino, affinché fosse collocarle in bacheca, insieme all’altra bandiera, con la speranza che ci fosse una unità di intenti tra le squadre dei Battenti avellani, in nome dell’amore per la Madonna di cui lei si nutriva e implorava sempre, oltre a rappresentare la fine di un’epoca bruttissima che aveva caratterizzato, non solo Avella, ma tutta la nostra penisola e l’Europa.
Chiesa era gremita, ma i presenti hanno rispettato le disposizione di legge e hanno assistito alla sfilata e all’entrata dei Battenti in religioso silenzio, incantati e commossi quando le due figlie Domenica, con la bandiera datata 1945, e Carmensita, con la bandiera del 1971, si sono portate presso l’altare per consegnarle.
Dopo la consegna ed il momento di meditazione cui tutti hanno partecipato, col pensare e poter dire, un giorno, ai propri figli, “Anch’io c’ero“, si è passati a a leggere la biografia dell’apprezzata protagonista, dalla nascita fino all’ultimo giorno della sua esistenza, vissuta all’insegna dell’amore del focolare domestico, della profonda fede e dell’amore e disponibilità per il prossimo, redatta, grazie alle ricerche dello storico locale prof. Nicola Montanile, del su menzionato Raffaele Moccia, nonché dell’ausilio del prof. Domenico Caruso, che ne ha curato la parte grafica.
La Manifestazione è proseguita con la Santa Messa, officiata da don Giuseppe Parisi, che ha tenuto una delle sue tante toccante omelie, mentre, nel pomeriggio, c’è stata la presenza del Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, che ha potuto godersi lo spettacolo di fede e di profonda dedizione dei presenti ed apprezzare la sensibilità culturale del nostro parroco per aver permesso tutto ciò.

















