
Alta tecnologia a Montevergine
Il Parco del Partenio finanzia il sensore nivometrico ad ultrasuoni.
Alfredo Picariello – Fino al novembre del 2008, i monaci benedettini misuravano l’altezza della neve in modo manuale. L’attività si è però dovuta fermare nel novembre del 2008.
L’abnegazione, da un lato del Parco del Partenio, presieduto da Franco Iovino, e dall’altro dell’associazione MVOBSV Mt. Vergine Observatory, i cui soci fondatori sono Vincenzo Capozzi, Mario Toti e Antonio Marano, ha portato ad un finanziamento regionale che ha consentito all’ente di acquistare il sensore: un snow depth sensor USH-9, prodotto dalla Sommer Messtechnik e distribuito in Italia dalla MTX srl.
Lo strumento è stato installato a 2,7 m. dal suolo ed è in grado di rilevare l’altezza della neve con una risoluzione di 1 mm e con un’accuratezza di ± 1 cm.
Il sensore non è stato ubicato sulla terrazza dell’Osservatorio, bensì in un chiostro dell’Abbazia di Montevergine, posto sul retro della torretta meteorologica, dove nel corso del tempo i monaci benedettini hanno effettuato misure nivometriche manuali, interrottesi, come detto, nel novembre 2008.

















