
Rinviata la riapertura delle scuole nel Baianese e nel Nolano
Riparte ufficialmente il nuovo anno scolastico anche per la Regione Campania. La campanella per gli studenti campani ritornerà a suonare finalmente, dopo oltre sette mesi dalla chiusura di marzo. La scuola ha iniziato e vissuto un nuovo mondo ed alternativo mediante la “Didattica a Distanza”, scoprendo a meglio e a pieno le potenzialità della struttura digitale di internet. Tra tante nuove incertezze, incognite e preoccupazione, finalmente gli studenti campani ritorneranno a scuola in presenza, anche se non tra qualche malumore delle famiglie.
Rispetto al cronoprogramma nazionale dell’apertura delle scuole il 14 settembre, il governatore De Luca, riconfermato da un ampio plebiscito, decise di posticipare la riapertura per il 24 settembre per via dell’election day del 20 e 21 settembre.
Non tutte le città della Regione Campania, però, rispetteranno l’avvio regionale, soprattutto per le difficoltà riscontrate nella disinfestazione di tutti gli istituti scolastici interessati dalle elezioni. La città di Napoli, così come anche Salerno, inizieranno lunedì 28 settembre, affinché tutte le operazioni di sanificazioni possano essere completate totalmente. Alle disposizioni del sindaco De Magistris si sono allineati anche i sindaci dell’agro nolano come Cicciano, Casamarciano, Roccarainola e Tufino. Preoccupa non poco la situazione del comune di Tufino, dove a seguito di un contagio di un dipendente comunali, tutti gli impiegati comunali a partire dal 18 settembre sono in isolamento fiduciario, mentre tutti gli operatori dei seggi elettorali sono in quarantena dal 21 settembre.
Mastella, sindaco di Benevento, ha disposto, invece, che la riapertura delle scuole avvenga il 1° ottobre. Anche “la gestione da remoto anche dell’attività amministrativa” nel capoluogo sannita avverrà da remoto vista la “necessità di ridurre il più possibile i motivi di spostamento delle persone per evitare in ogni modo la diffusione da virus Covid-19”, visto che “la curva dei contagi in Italia, pur ridotta rispetto ai mesi precedenti, dimostra che persiste una diffusione del virus che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, e che sussistono pertanto”, prosegue l’ordinanza, “le condizioni oggettive per il mantenimento delle disposizioni emergenziali e urgenti dirette a contenere la diffusione del virus”.
Riapriranno, invece, regolarmente le scuole oggi in Terra di Lavoro ed in Irpinia. Il sindaco di Avellino Gianluca Festa in diretta Facebook ha evidenziato martedì come sia necessario che i giovani studenti ritornino tra i banchi e non siano possibili altri eventuali deroghe. Nel Mandamento Baianese le scuole saranno regolarmente aperte per i comuni di Avella e Quadrelle, mentre per gli altri comuni della Baianese si è provveduto al rinvio. Resta molto delicata, ma sotto-controllo il monitoraggio degli infetti da Covid-19 nel comune di Sperone. Nel centro della Bassa Irpinia guidato da Marco Santo Alaia il numero dei contagiati è vertiginosamente salito dal mese di agosto fino ad adesso, conteggiando circa 28 positivi (la maggioranza di rientro dalle vacanze estive, ndr). La fascia tricolore di Sperone in accordo col primo cittadino di Baiano ed il dirigente scolastico Serpico hanno deciso di rinviare le lezioni in presenza al primo ottobre 2020. Mediante la Dad l’attività scolastica inizierà ugualmente oggi per l’Istituto “Giovanni XII” di Baiano e per il plesso di Sperone “Alda Merini”. Anche i comuni di Sirignano e di Mugnano del Cardinale hanno deciso di adottare il medesimo provvedimento dei colleghi sindaci, in particolare per l’istituto “Alessandro Manzoni” sezione di Sirignano e del Liceo Scientifico “Nobile-Amundsen” di Mugnano del Cardinale. La chiusura dell’istituto scientifico mugnanese è stata motivata dal primo cittadino Alessandro Napolitano per la “presenza di alcuni studenti del Comune di Sperone” al fine di “garantire piena efficacia delle misure di prevenzione già adottate nel Comune di Sperone”.

















