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V-day: vaccinati i primi due operatori sanitari al “Moscati”. Inizia finalmente una nuova fase di speranza

I primi ad essere stati vaccinati presso il nosocomio di Contrada Amoretti sono stati la dott.ssa Raimondo e l'infermiere Matarazzo

È finalmente arrivato l’atteso giorno di rinascita per l’Europa e per l’Italia. L’<<Italia rinasce con un fiore>> è lo slogan ideato per la campagna vaccinale, che partirà in Italia da metà gennaio a pieno regime. La primula è il simbolo di ripresa per l’intera penisola, colpita duramente durante la prima fase più critica dell’emergenza sanitaria.

Il 21 dicembre l’EMA ha fornito l’autorizzazione per il vaccino targato Pfizer-Biotech, dando così l’avvio alla vaccinazione degli operatori sanitari, impegnati da marzo, tra le corsie degli ospedali e delle RSA, a fronteggiare il maledetto nemico invisibile. Il 27 dicembre è stata la data simbolica per l’avvio delle vaccinazioni in tutta Europa, così come in Italia.

Questa mattina alle ore 7.20 sono iniziate le prime somministrazioni presso lo “Spallanzani” di Roma, dove la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli sono stati i primi ad essere vaccinati in Italia.

Contemporaneamente alle 9.15 sono arrivate le prime 100 dosi al “Moscati” di Avellino. Le dosi sono giunte da Napoli, scortate dalla Polizia e ad attenderle all’ingresso del “Moscati” c’era il manager dell’Azienda Ospedaliera irpina Pizzuti ed i primi due vaccinati: la dottoressa Mariangela Raimondo, 40enne dirigente medico dell’Unità Operativa di Medicina Interna specializzato in Reumatologia e assegnato al Covid Hospital, e Modestino Matarazzo, 45enne infermiere dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione e referente infermieristico della terapia intensiva Covid.

Il V-day è iniziato anche presso i principali ospedali campani, come il Cotugno, il Cardarelli, l’Ospedale del Mare (Napoli); il San Sebastiano (Caserta), il San Pio (Benevento), il Ruggi d’Aragona (Salerno).

Le prime vaccinazioni hanno segnato una svolta per il comparto sanitario, dando uno spiraglio di luce al termine di questi mesi sempre più cupi e angosciosi. La “primula” è il simbolo adatto per uscire finalmente dal <<lungo inverno>> e vivere al meglio il futuro, ricordando in particolare chi non ce l’ha fatta.

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