ECONOMIA E FINANZANEWS E DINTORNIPICCOLE & MEDIE IMPRESEPOLITICA E AMBIENTE

LA EXECUTION MANAGEMENT SRLS AL SERVIZIO DELLE IMPRESE PER COMBATTERE E PREVENIRE LA CRISI E IL DISSESTO AZIENDALE

L’Azienda mette a disposizione gli strumenti in grado di misurare in modo efficace e puntuale la capacità di creare lavoro e nello stesso tempo di ottemperare agli obblighi ex Art. 2086 D.L.G.G. 14/2019. Intervista al dott. Francesco Pelella - Project Manager.

Siamo a Nola, presso la sede della PMI INTERNATIONAL, dove il 16 marzo 2021 è stato siglato un importante accordo tra la PMI INTERNATIONAL e la EXECUTION MANAGEMENT Srls, Società specializzata nel management strategico aziendale per l’implementazione di metodo di controllo aziendale avanzato, anche alla luce delle recenti normative sul Codice della Crisi d’Impresa.

In rappresentanza della EXECUTION MANAGEMENT abbiamo il Project Manager, dott. Francesco Pelella, al quale rivolgiamo una serie di domande per focalizzare l’importanza dell’accordo siglato con la PMI INTERNATIONAL e definire ed illustrare la mission dell’Azienda.

D – COS’E’ LA BSC E PERCHE’ ADOTTARLA

Dott. Francesco Pelella – Project Manager

R La Balanced Scorecard (BSC) è un metodo di misurazione e di gestione aziendale che si avvale di indicatori di performance ed è in grado di fornire un sistema completo di misurazione e di prospettiva aziendale, dando una visione più ampia nell’analisi di un’organizzazione.

Ciò che caratterizza la BSC è una visione diversa d’azienda, che permette il superamento dei limiti della contabilità economico-finanziaria tradizionale.

La BSC cioè chiarisce l’orientamento: dove si vuole andare, ma soprattutto cosa sia opportuno fare, in un comune denominatore, ossia la visione unitaria d’azienda.

D –  COME LA BSC PUÒ AIUTARE LE AZIENDE IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO STORICO?

R – Molte imprese stanno attraversando oggi una gravissima crisi nonostante le più floride previsioni bilancistiche e i più rosei budget. Occorre un controllo aziendale diverso, “tempestivo”. E non è un caso che proprio l’art 2086 secondo comma, cuore della riforma, parli di “tempestività”.

Proprio in questo particolare momento storico con l’ausilio e l’approccio di analisi dettate dalla Balanced Scorecard (BSC), l’imprenditote ed il management prende in considerazione “anche” altri aspetti del business.

Quattro sono le prospettive di analisi:

La prospettiva finanziaria (FINANCIAL), che indaga sugli indici di carattere finanziario ed economico che forniscono indicazioni sulla “salute finanziaria” dell’impresa.

La prospettiva del cliente (CUSTOMER), che serve al management per identificare alcuni aspetti rilevanti del rapporto con il cliente. Si analizzano cioè gli aspetti relativi all’acquisizione del cliente, alla sua fedeltà e al suo livello di soddisfazione nei confronti dell’azienda.

La prospettiva interna (INTERNAL), ossia l’analisi utile al management per identificare i processi interni che possono rappresentare delle criticità. È questo l’obiettivo che permette all’azienda di eccellere sia nell’ambito della “prospettiva cliente” che nell’ottica della prospettiva finanziaria.

La prospettiva di innovazione e apprendimento (LEARNING), infine, che serve ad identificare la struttura che l’impresa deve costruire per realizzare lo sviluppo dell’organizzazione nel lungo periodo. Riguarda i processi relativi alle persone, ai sistemi e alle procedure organizzative, le mansioni e le funzioni chiave.

Dott. Marco Speranza e dott. Giovanni Di Patria – Soci Execution Management

D – COME SI COLLOCA LA BSC RISPETTO ALL’ART 2086 DEL NUOVO CODICE?

R – Secondo l’articolo 2086, l’imprenditore è il capo dell’impresa e, sia che operi in forma societaria che collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.

È evidente, quindi, che il solo controllo quantitativo non è più sufficiente, perché al bilancio ed alla partita doppia sfuggono quelle tematiche qualitative che molto spesso sono alla base delle inefficienze che sfociano nel tempo in crisi aziendali.

È proprio in questa fase che il legislatore ha voluto aprire un varco nel quale si inserisce perfettamente la Balanced Scorecard (BSC), strumento valido ed opponibile al Tribunale proposto da R. Kaplan e D. Norton (1992, Harvard Business School) in quanto, secondo le scienze aziendali internazionali, riesce da sola a verificare e configurare in azienda un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile.

D – LA BSC È STRUMENTO UTILE ALLA PREVENZIONE DI EVENTUALI DISSESTI AZIENDALI?

R – L’utilizzo e l’analisi della BSC, integrati con pesi e metodologie di analisi basate anche sul background professionale dei partner e dei consulenti interni, permette di creare un modello interdisciplinare che consente di decodificare, intervenire e comprendere in che modo sia possibile contribuire all’efficientamento del sistema impresa senza mai perdere di vista gli obiettivi: IL GOING CONCERN e la CAPACITÀ DI ANDARE AVANTI SENZA AFFIDARSI ALLO SPECCHIETTO RETROVISORE DEL BILANCIO.

D – LA BSC È UNA TECNICA DI CONTROLLO AZIENDALE O DI CONTROLLO DI GESTIONE?

R – La BSC monitora e determina la prospettiva di continuità aziendale di modo che un’azienda dovrà sempre trovarsi in una condizione tale da presentare:

  1. preservazione dell’equilibrio economico della gestione col conseguimento di ricavi superiori ai costi di esercizio;
  2. congrua remunerazione del capitale di rischio;
  3. mantenimento dell’equilibrio monetario della gestione;
  4. soddisfacimento delle aspettative degli shareholders, e in generale di tutti gli stakeholders aziendali.

Se queste condizioni sono presenti, l’azienda potrà continuare al meglio la propria attività nel futuro, e così manterrà la vera continuità aziendale, appunto il going concern.

Dunque, se un’impresa deve compiere ogni giorno delle azioni per garantire il mantenimento di quei famosi quattro punti, il suo controllo non può affidarsi esclusivamente al bilancio, che invece offre dell’azienda sempre un’immagine al PASSATO.

D – COSA RACCOMANDERESTE ALL’IMPRENDITORE?

R – Ai sensi dell’art. 2476 del codice civile l’imprenditore ed i soci rispondono ILLIMITATAMENTE delle obbligazioni sociali con il proprio capitale a far data dal 16/03/2019 fino alla data dell’insorgenza della Crisi, come previsto dall’ art. 2086.

Si raccomanda, quindi, all’imprenditore di attivarsi e predisporre un check-up rapido per verificare la presenza in azienda dei requisiti di un adeguato assetto organizzativo o contabile. E la nostra Società fornisce un supporto proprio in tal senso.

D – CHI È DUNQUE L’EXECUTION MANAGEMENT?

R – L’Execution Management opera nel settore dei servizi di Management. Affianca la direzione dell’impresa in tutte le scelte strategiche e si prodiga “direttamente sul campo”, per la realizzazione degli obiettivi condivisi.

E’ il partner ideale delle PMI che intendono esprimere appieno le proprie potenzialità e rivelare i margini di miglioramento latenti.

E’ in grado di supportare tutte le aziende che stanno attraversando una fase di crisi o recessione, individuando le strade da percorrere per operare un’inversione di tendenza.

Interviene sull’organizzazione a 360° considerando tutte le variabili della struttura: funzioni, procedure, ruoli e mansioni lavorative.

Trasferisce sul campo know- how e competenze specialistiche, utili a consolidare il sistema di controllo direzionale ed incoraggiare processi di ulteriore sviluppo.

Attraverso uno staff di manager dedicato, vive la quotidianità dell’azienda, collaborando attivamente al conseguimento della mission organizzativa.

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