
Avellino: La mancata apertura del Centro Autistico ha ulteriormente aggravato la situazione dell’autismo
La disperazione di Alaia nel vedere i cancelli della struttura ancora chiusi e l’invito alle famiglie a coalizzarsi con lui per portare a compimento una giusta battaglia.
Oggi 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Consapevolezza, un termine che riecheggia nella mente dell’ex Sindaco di Sperone, il Dott. Salvatore Alaia, che lancia un grido di allarme per richiamare le Istituzioni (Regione Campania, Comune di Avellino e ASL di Avellino) sui diritti delle persone affette da autismo.
Una situazione, quella dell’autismo, che si è ulteriormente aggravata con il susseguirsi dei vari lockdown che vedono tante famiglie abbandonate ad un destino infausto, che tende a far regredire nei comportamenti e nelle abilità questi ragazzi che hanno raggiunto livelli elevati di sofferenza psicofisica.
Con il cuore e la pazienza di sempre Alaia è tornato al Centro Autistico di Avellino con la speranza di veder quei cancelli finalmente aperti, ma, purtroppo, ancora una volta alla delusione e alla rabbia si è aggiunto il rammarico di sentirsi impotente per non riuscire a dare un senso a questo ritorno verso casa, portandosi un peso che, come un macigno, sta continuando a mortificare una persona che non riesce a sopportare questa grave ingiustizia che ferisce e colpisce a morte le speranze di tanti bambini autistici.
“Sono stanco di combattere contro l’inerzia del Presidente della Regione Campania Enzo De Luca, del Sindaco di Avellino Gianluca Festa e della Direttrice dell’ASL di Avellino Maria Morgante – dice Alaia – a cui posso semplicemente dire di mettersi una mano sulla coscienza e di prendersi le dovute responsabilità”.
“Ad ogni modo questa mia rabbia – continua l’ex sindaco di Sperone – non mi fa capitolare di fronte a questa problematica che può e deve essere risolta. Concedo agli attori istituzionali solo l’attenuante di un impegno, quello sul fronte della campagna vaccinale anti COVID-19, che al momento richiede risorse umane, finanziarie e strumentali”.
“Ma terminata la fase emergenziale e ristabiliti gli equilibri sul piano socio-sanitario nella fase post-covid – conclude – tornerò all’attacco e questa volta in modo virale per mettere al centro dell’agenda politica ed amministrativa di tutti i rappresentanti politici ed istituzionali che hanno ruolo e responsabilità, la questione dell’apertura della struttura di Avellino, prendendo coscienza di un dramma sociale ormai improcrastinabile. Un dramma quello dell’autismo che genera sofferenza vera, immensa, ma al tempo stesso silente e civilmente non più tollerabile da parte delle famiglie coinvolte da questo problema e a cui chiedo un atto di orgoglio e dignità invitandole a schierarsi con me per vincere, tutti insieme, una battaglia di giustizia per la salute dei nostri cari”.

















