
L’ARTE DELLA GRATUITA’ E LA LOGICA DELL’INCENTIVO
La cultura capitalistica dominante e la sua teoria e prassi economica sta operando una rivoluzione silenziosa.
mag. carm. – Economia è una parola greca che rimanda direttamente alla casa: regole per gestire la casa; quindi, la famiglia moderna e soprattutto quella contemporanea è retta da principi diversi e per molti aspetti opposti a quelli che hanno retto e continuano a reggere la famiglia.
Un principio fondamentale è quello della GRATUITÀ, che è quanto più distante ci possa essere dalla società capitalistica che conosce surrogati della gratuità (sconti, saldi). La famiglia è il luogo principale dove apprendiamo per tutta la vita e in modo speciale da bambini l’arte della gratuità. E’ in famiglia che impariamo a lavorare perché non c’è un lavoro ben fatto senza gratuità.
La nostra età di consumismo e di finanza ha logorato il significato della parola gratuità e l’ha associato al gratis, alla mezz’ora di lavoro non remunerato, agli sconti di fine stagione. Dire gratuità significa, dunque, che un comportamento va tenuto buono o un lavoro va fatto bene non per la ricompensa o sanzione. La cultura capitalistica dominante e la sua teoria e prassi economica sta operando una rivoluzione silenziosa: il denaro è diventato il principale e unico motivo del lavorare, della sua qualità e della sua quantità.
La famiglia deve fare attenzione perciò a non importare la logica dell’incentivo, bensì deve formare nelle persone l’etica del lavoro ben fatto, un’etica che nasce dalla gratuità. Il denaro in famiglia, soprattutto nei confronti dei ragazzi e dei bambini, deve essere usato come premio o riconoscimento e mai come incentivo.
L’incentivo al lavoro va rivisto, perché deve essere fatto, ma non per la mancia. Se il denaro diventa il perché si fanno o non si fanno compiti o lavoretti a casa, quel bambino difficilmente sarà un buon lavoratore, perché non è stato educato all’etica del lavoro. Alcuni genitori credono erroneamente che le mance servano ad incentivare i figli a svolgere i compiti o un qualsiasi lavoretto. Purtroppo a causa della scarsa solerzia di alcuni burocrati parecchie pratiche burocratiche rimangono a lungo inevase nel cassetto. Perciò gli interessati elargiscono sottobanco mance per affrettarne il disbrigo.
Se educati da piccoli all’etica del lavoro ben fatto, che nasce dalla gratuità, da grandi saranno dei lavoratori onesti, competenti e perciò artefici della prosperità economica.
















